Il fronte eurocritico avanza nei sondaggi: ora Bruxelles trema

di Redazione
1 Ottobre 2018

Con la spaccatura interna al Ppe all’indomani delle sanzioni comminate all’Ungheria di Orban, il fronte eurocritico avanza sia nei numeri che nei sondaggi. Le elezioni europee sono alle porte e il rischio concreto è quello di sovvertire gli equilibri del Parlamento Europeo di Bruxelles.

Come riporta su Libero Elena Barlozzari, “Europa della libertà e della democrazia diretta (Efdd) cresce grazie al Cinque Stelle che, dal 21,16% del 2014, si presenterebbe con quasi il 10% in più del consenso. Mentre Europa delle nazioni e della libertà (Enf), che alle scorse elezioni prese il 6,16%, quintuplicherebbe il proprio consenso con il Carroccio. In Italia, facendo un confronto con il contesto politico di quattro anni fa, il cambiamento è profondo. Basti pensare al 40% del Partito Democratico di Matteo Renzi e al 6,16% della Lega di Matteo Salvini. E proprio il Carroccio, di tutti gli schieramenti, salterebbe più alto in termini di rappresentanza, passando dai 5 eletti del 2014 ai 29 nel prossimo 2019.

Al Movimento 5 Stelle andrebbero invece 8 europarlamentari in più rispetto ai 17 eletti nella scorsa legislatura europea. Pd e Fi perderebbero, rispettivamente, 16 e 6 eletti. E con la soglia di sbarramento al 4% Fratelli d’Italia, rimasto alle stesse percentuali di allora, rischia di rimanere alla porta. Per Liberi e Uguali e Noi con l’Italia, invece, le chance di entrare in Europarlamento sono praticamente ridotte al lumicino”.