La solitudine come trincea, atto di rivolta contro il mondo moderno
di Giuseppe Chiodi, 6 Dicembre 2016
Il pugile pratica tecniche e combinazioni fino allo sfinimento. Le spalle bruciano, le braccia pesano come macigni. Il movimento, il pugno e l’energia che vi s’infonde devono instillarsi nel corpo e nella mente. Il colpo e il passo diventano un riflesso, una seconda natura. Eppure, ciò non accade durante l’allenamento. È di notte che il…