Ted Malloch, l’ambasciatore anti-Ue scelto da Trump parlerà alla Camera

di Redazione
17 Maggio 2017

L’avvicendamento tra Obama e Trump alla Casa Bianca ha segnato una svolta caleidoscopica nella visione americana dell’Unione Europea. Barack Obama era un entusiasta sostenitore dei meriti dell’Ue e si schierò in maniera netta in occasione del referendum britannico sulla permanenza nell’Unione. Mentre Obama cercava vanamente di convincere i Britannici a votare Remain, esaltando l’Ue come una delle più grandi invenzioni della nostra epoca, l’allora candidato Donald Trump ospitava Nigel Farage a un suo comizio, e prospettava la sua vittoria come una “Brexit ++”. Trump non ha lesinato critiche alla Ue come strumento di predominio tedesco e alla Nato come alleanza obsoleta in cui gli Stati europei approfittano della generosità americana. Assunta la Presidenza ha ammorbidito notevolmente i toni, ma tutti ricordano la freddezza con cui ha incontrato Angela Merkel a Washington. Del resto, il disprezzo è stato ampiamente ricambiato dalle attuali leadership europee occidentali, che prima di novembre – forse certe della sconfitta di Trump – non hanno mancato di prendere posizione contro il candidato repubblicano.

Una tappa importante nella ridefinizione del rapporto tra gli Usa ora capeggiati da Trump e l’Unione Europea, sarà la scelta del nuovo ambasciatore americano a Bruxelles. A gennaio ha terminato il suo mandato Anthony Gardner, ambasciatore pro-Ue e acerrimo nemico di Trump. Per ora l’unico nome che è circolato come suo possibile sostituto è quello di Theodore Roosevelt Malloch, un consulente strategico d’impresa con base in Inghilterra, dove è anche professore universitario, ma che in passato ha avuto incarichi alle Nazioni Unite, al Dipartimento di Stato Usa e al World Economic Forum. Ted Malloch frequenta Trump fin dagli anni ’80 e sembra condividerne molte delle idee critiche sull’Ue.

Il professor Malloch ha infatti sostenuto la Brexit e paragonato l’Ue all’Unione Sovietica, esprimendo scetticismo sulle possibilità di tenuta dell’euro, il tutto da una prospettiva dichiaratamente anti-globalista. Il Parlamento europeo si è subito affrettato a una clamorosa presa di posizione contro la semplice ipotesi della nomina di Malloch ad Ambasciatore presso l’Ue. Per nulla intimorito, Ted Malloch ha cominciato a scrivere per Breitbart, la testata della Destra americana, criticando i tentativi europei di imporre una “Brexit punitiva” a Londra. Il suo articolo più recente è però dedicato all’Italia, descritta come un’alleata naturale degli Usa. E proprio in Italia Malloch sta per partecipare a un prestigioso evento pubblico.

Il 25 maggio (quando Trump sarà in Italia per il G7) Ted Malloch interverrà alla Camera dei Deputati al convegno Il Patto Trumpatlantico. Come la nuova Amministrazione Usa vede l’Europa, confrontandosi con gli ex ministri degli Esteri Antonio Martino e Giulio Terzi di Sant’Agata. L’incontro è organizzato dal Centro Studi Politici e Strategici Machiavelli, un neonato think tank conservatore animato da Dario Citati e Daniele Scalea assieme all’On. Guglielmo Picchi.