Cesena Calcio, si lavora su due piani per evitare un anno senza calcio alla città

di Redazione Romagna Futura
30 Giugno 2018

Scriverlo fa piuttosto male. La realtà però è questa e non si può cancellare: siamo nelle ore e nei giorni più caotici e difficili dell’intera storia del Cesena Calcio. Un preciso momento in cui ipotizzare un concreto futuro per il Cavalluccio è quasi come una ‘mission impossible’. Giorgio Lugaresi ha deciso di non mollare, continuando a combattere nel tentativo, in vero quasi disperato anche se è slittata la richiesta di commissariamento, di far giocare la squadra in serie B anche nel prossimo campionato.

Ma tra i tanti ‘nemici’ sul cammino vi è anche il fattore tempo, ormai agli sgoccioli: lunedì è infatti attesa la risposta del nuovo staff di professionisti e tecnici, che hanno vagliato la situazione bianconera, alla domanda se continuare tale partita abbia un senso, se ci siano i margini oppure no. Una battaglia che, se continuata, si attende comunque incentrata a suon di ricorsi, dal momento che solo la domanda d’iscrizione alla prossima serie B presentata venerdì è incompleta. Con la consapevolezza che, anche se andasse in porto, ci sarebbero penalizzazioni. All’appello manca infatti ancora il versamento degli stipendi di marzo, aprile e maggio e dei contributi, oltre che la deposizione della fideiussione da 800mila euro necessaria.

Quindi la situazione è davvero complessa, motivo per il quale la vera priorità attuale è evitare a tutti i costi che la città sia costretta a vivere un anno senza calcio. Quello che sarebbe un colpo durissimo ad una piazza che vive per questo sport e che ha già detto ampiamente di essere pronta in massa a seguire il club pure in serie D. Ecco perché il Comune pare proprio intenzionato a presentare alla città prima del 16 luglio, data entro cui il Cesena Calcio dovrà comunque per forza regolarizzare tutta la documentazione, una manifestazione d’interesse informale per la creazione di una nuova società.

Le motivazioni sono chiare: evitare che appunto la città, in caso di fallimento del club, resti una stagione senza calcio o comunque per non restare spiazzati e intanto provare ad anticipare i tempi federali che si attendono lunghi. Le ultime cartucce infatti potrebbero essere giocate al Collegio di Garanzia del Coni, poi in ultimissima battuta al Tar del Lazio, ma a fine luglio. L’idea di costruire una nuova società non è certo irrealizzabile, anzi: ci sarebbero già infatti tre o quattro soggetti, anche da fuori Cesena, interessati al progetto, avendo già richiesto informazioni al sindaco. Al momento però il Cesena Calcio c’è ancora, chiaramente le prossime ore ci diranno tutto o quasi sulla strada o le strade da percorrere per non far sparire la passione della piazza.

g.m.