Censurato il servizio delle “Iene” sulle promesse non mantenute da Renzi

di Redazione
14 Novembre 2016

Goffo, strafottente, arrogante, protagonista. È il solito Matteo Renzi quello che si vede impegnato nel servizio denuncia di Filippo Roma delle “Iene” nella vicenda che vede il Nomenclatore Tariffario, il documento emanato e periodicamente aggiornato dal Ministero della Salute che stabilisce la tipologia e le modalità di fornitura di protesi e ausili a carico del Servizio Sanitario Nazionale, bloccato a una versione del 1999, quando per legge andrebbe aggiornato ogni 3 anni, per permettere ai pazienti disabili di poter usufruire di strumenti tecnologici in linea con i tempi.

A fronte del gioco delle parti di cui il premier è fenomeno indiscusso, le promesse del governo che sta “dalla parte del popolo” sono messe a nudo da dei tempi di attuazione di un aggiornamento scandalosamente fermo a 17 anni fa. Con la proverbiale “faciloneria” Renzi promette un provvedimento già due anni fa, entro dicembre 2014. A novembre 2016, poi reiterati rendez-vous con Filippo Roma, il Nomenclatore è ancora fermo a Palazzo Chigi.

Tuttavia, se le bugie di Renzi non sono più notizia, lo scandalo nello scandalo è che il servizio in questione è stato di fatto censurato. A contorno del video, infatti, sul profilo del programma appare una didascalia: “Ecco il tanto discusso servizio di Filippo Roma sul premier Matteo Renzi e i diritti negati ai disabili, che per motivi di par condicio prima del referendum non ci lasciano trasmettere questa sera [ieri, ndr] in tv. Dopo 17 anni di imperdonabile ritardo da parte dello Stato, Matteo Renzi ha mantenuto la promessa fatta ai disabili italiani 2 anni fa e fino ad oggi disattesa?”.

Già, la legge sulla Par Condicio. Prima un servizio tv sulle spese pazze del premier bloccato da Palazzo Chigi e mai andato in onda, ora un’altra inchiesta che mette a nudo le inadempienze del governo stoppata da un intervento dell’Agcom che tace di fronte alla frenetica presenza del premier in ogni talk show e invece lo “protegge” su una questione di importanza vitale per centinaia di migliaia di disabili.

Di seguito il link al servizio: https://www.facebook.com/leiene/videos/10154769026970530/