• 13/05 @ 20:59, RT @SimoCosimelli: Nazione Futura, conservatori in un' Italia immobile - https://t.co/FBm8RTcolV @Affaritaliani @nazione_futura @francesco…
  • 12/05 @ 12:27, RT @francescogiub: Nazione Futura, conservatori in un'Italia immobile - Affaritaliani.it https://t.co/3cc0pknH9c
  • 29/03 @ 07:30, RT @francescogiub: Oggi a #Milano secondo convegno di #naziofutura @BrunettiEdo @vincesofo @CristianoPuglis @RobGaglia @lorenzdebe @Campari…
  • 24/03 @ 13:27, RT @FabioSPIacono: @Conservatoreit: La pericolosa radicalizzazione della Turchia di Erdogan @UnionMonarchica @Cons_Riform_CoR @FratellidIta…
  • 24/03 @ 13:27, RT @CeMachiavelli: @Conservatoreit intervista @DanieleScalea su mission Machiavelli e futuro #centrodestra e #sovranismo https://t.co/FQ9qc
  • 28/02 @ 20:18, RT @secolotrentino: Giovedì 2 marzo i giovani si interrogheranno sul futuro del centrodestra https://t.co/PqVbesnES0 https://t.co/KflHdPTlm8

Alla Camera il Centro-Destra fa le prove generali d’unità programmatica

Redazione di Redazione, in Politica, del

Le componenti della coalizione di Centro-Destra devono riunirsi dietro a un programma realmente alternativo a quello delle Sinistre, e impegnarsi a rimanervi fedeli per tutto il corso della prossima legislatura. Questo programma deve prevedere, tra le altre cose, restrizioni all’immigrazione, un regime fiscale favorevole all’impresa e al lavoro, la sburocratizzazione amministrativa e un rilancio morale e culturale dello spirito nazionale. Questo è il “verdetto” raggiunto da vari pensatoi legati al Centro-Destra e riunitisi a convegno l’11 Ottobre 2017, presso la Camera dei Deputati a Roma, per la conferenza “L’Italia s’è Destra”. Presenti a seguire il dibattito, tra gli altri, gli Onorevoli Giancarlo Giorgetti e Guglielmo Picchi della Lega e Daniele Capezzone di Direzione Italia.

L’apertura dei lavori è stata affidata all’On. Guglielmo Picchi (Lega Nord) che ha immediatamente sottolineato come il ritorno di un sano conservatorismo possa contribuire in maniera determinante alla vita politica italiana ed europea. Nel riappropriarsi del proprio spazio politico il Centro-Destra deve però prestare attenzione al cittadino e soprattutto cercare di colmare la distanza che si è creata tra la politica e l’elettorato. Francesco Giubilei (Nazione Futura) a tale proposito ha evidenziato come nell’epoca delle fake news il compito di colmare questo divario spetti al mondo della cultura e dei think tank indipendenti che possono fornire strumenti di analisi ai cittadini. Serve una cultura al servizio della politica per scongiurare le conseguenze drammatiche della scarsa qualità dell’informazione e della carenza di idee e contenuti, che devono essere alla base di qualsiasi progetto politico.

Francesco Ferri (Centro Studi del Pensiero Liberale) ha portato l’attenzione sulla necessità di ripartire da quelli che devono essere i punti saldi della politica: imprese, istruzione, formazione ma soprattutto le famiglie. Ferri ha sottolineato lo spirito di urgenza che deve animare il Centro-Destra nei prossimi cinque anni per non perdere l’ultima occasione di rilanciare il Paese. C’è infatti un aspetto che va oltre le necessarie riforme fiscali, del welfare, della pubblica amministrazione, della politica industriale. Un progetto politico valido deve infatti partire dal recupero di una visione comune in cui credere, valorizzando lo spirito italiano e riscoprendo i tratti distintivi dell’italianità.

Federico Iadicicco (Centro Studi Minas Tirith) sottolinea invece l’esigenza di non cadere nelle vecchie abitudini in vista delle elezioni. Effettuare una scelta puramente tattica per massimizzare l’esito elettorale non si è rivelata una strategia vincente. Il Centro-Destra deve imparare dai propri errori creando un’alternativa per il Paese che dia al tempo stesso un segnale all’Europa e al mondo. L’opzione migliore è quella di creare un programma politico che rimetta in moto le energie delle famiglie e delle imprese italiane e che può essere vincente solo se accompagnato da uno spirito di concretezza e da una nuova classe dirigente che incarni il cambiamento.

Uno dei terreni sui quali si combatterà durante la campagna elettorale sarà quello dell’immigrazione, come ha evidenziato Daniele Scalea (Centro Studi Politici e Strategici Machiavelli). Il senso di insicurezza fisica e culturale che pervade la società italiana a causa dell’immigrazione incontrollata solleva timori e sfide che la politica deve essere in grado di cogliere. Spetta alle formazioni di Centro-Destra il compito di redigere un programma concreto e reale, alternativo a quello della Sinistra, e soprattutto di restarvi fedele. Come dimostrano il declino politico di Casini, Fini e Alfano, l’elettorato conservatore è poco incline a perdonare chi dovesse decidere di fare da stampella a un nuovo governo del PD. Inoltre, in questi anni la dinamica moderati-populisti non può più risolversi negli ultimi che portano voti al Centro (il cui programma, che sia Centro-Destra, Centro-Sinistra o Centro e basta, è spesso indifferenziato). L’incertezza e le paure degli italiani devono essere ascoltate e tradotte in politiche incisive, in una vera e propria “rivoluzione conservatrice”. In tempi eccezionali, in cui si decide il futuro politico, economico e culturale del Paese sono necessarie risposte eccezionali e il Centro-Destra deve essere pronto a raccogliere una sfida di simile portata.

Sicurezza e immigrazione sono state centrali anche nell’intervento di Giacomo Tamborini. Il giovane esponente di New Direction Italia ha dato voce all’urgenza di individuare una soluzione di lungo periodo per risolvere la questione migratoria che sia in grado di arginare il fenomeno alla radice. L’incapacità della politica di individuare soluzioni credibili ai problemi reali del Paese – immigrazione, lavoro, necessità di riforme – ha allontanato i cittadini dalla politica, ma al tempo stesso offre un’occasione eccezionale al Centro-Destra. Questo ha quindi il dovere di creare un’alternativa valida e credibile basata su idee e contenuti e che dia voce all’Italia delle imprese, che devono essere messe in condizione di rappresentare un vero e proprio alleato dello Stato. Il Centro-Destra deve essere il vettore di questo rilancio tenendo però presente che l’assoluto della politica è il cittadino.

Al termine della discussione è chiaramente emersa una comunanza di idee e di punti programmatici, animati da uno spirito che è al tempo stesso conservatore e favorevole alle riforme. Spetterà alle formazioni del Centro-Destra saper ascoltare le proposte e le istanze della loro base elettorale per poter mettere in pratica, all’indomani delle elezioni, il cambiamento di cui l’Italia ha bisogno.

Redazione

Redazione

Nazione Futura è un magazine online di informazione politico-culturale.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultora © 2017, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy