A Custonaci si terrà la tradizionale «Giornata Tricolore 2019»

di Redazione
19 Settembre 2019

Si terrà a Custonaci, sabato 28 settembre (ore 10.00) presso la Sala Conferenze di Villa Zina Park Hotel, la tradizionale «Giornata Tricolore 2019», che in questa edizione ha per tema «Le nuove frontiere della Politica – Dal post-ideologismo ai social media».

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«Anche quest’anno l’occasione d’incontro della «Giornata Tricolore» è imperdibile, ed oltre al «Centro Studi Dino Grammatico», ad organizzare l’evento hanno voluto esserci rispettivamente le fondazioni «Nazione Futura», «Tatarella», «Giuseppe e Marzio Tricoli» e l’«Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici» (ISSPE), con il patrocinio della fondazione «Alleanza Nazionale». Non solo, dunque, per l’attualità del tema, ma soprattutto per il respiro nazionale che si è voluto dare anche grazie alla partecipazione della Senatrice Isabella Rauti Presidente del «Centro Studi Pino Rauti» e del giovane editore ed autore Francesco Giubilei (è stato inserito da «Forbes» tra i 100 under30 più influenti d’Italia, nonché spesso ospite nei network televisivi più importanti quali Rai, La7 e Mediaset). A lui spetterà, tra l’altro, il compito di assegnare il «Premio per la Cultura della Legalità» (ovvero una piccola quercia, che rappresenta il radicamento ai valori legalitari, realizzata in marmo di Custonaci ad opera dello scultore Giuseppe Cortese), che ogni anno viene attribuito a delle personalità che si sono contraddistinte nelle loro attività, per aver contrastato direttamente la criminalità mafiosa e/o per aver diffuso, per l’appunto, un’apposita cultura di contrasto. In questa edizione 2019 si è voluta riprendere la celebre frase di Paolo Borsellino, puntuale figura di riferimento del «Centro Studi Dino Grammatico»,dove si ricorda che «purtroppo i giudici possono agire solo in parte nella lotta alla mafia. Se la mafia è un’istituzione antistato che attira consensi perché ritenuta più efficiente dello Stato, è compito della scuola rovesciare questo processo perverso, formando giovani alla cultura dello Stato e delle Istituzioni» e, infatti, il premio verrà assegnato a Maria Concetta Marino, che da decenni opera sul territorio, sia nella veste di dirigente dell’«Associazione Antiracket e Antiusura Trapani» che d’insegnante, attraverso progetti di legalità finalizzati a far comprendere proprio alle nuove generazioni il disvalore di «cosa nostra». Ovviamente al dibattito aperto accorreranno, come ogni anno, da tutta l’Isola. È prevista, infatti, la partecipazione di numerosi parlamentari nazionali e regionali (Carolina Varchi, Antonio Catalfamo, etc..) ed ha confermato la sua presenza anche l’«Assessore Regionale al Turismo» Manlio Messina. A moderare l’incontro è stato chiamato, infine, il direttore de «ilsicilia.it» Alberto Samonà».