Una candela per il Venezuela

di Redazione
16 Marzo 2019

L’era “Chavista” ha devastato quella che un tempo era una delle economie tra le più ricche al mondo. Le immagini di questi mesi che arrivano dal Venezuela toccano il cuore. Scaffali vuoti incontrano valigie piene di banconote, ormai quasi insufficienti anche per un caffè. Negli ultimi giorni abbiamo, da lontano, assistito ad un lungo black out, che trova la sua causa nell’incompetenza e nella corruzione, elementi comuni in molti altri settori del paese, tra i quali anche quello petrolifero che per anni ne ha determinato la ricchezza. I pozzi nei quali in precedenza scorreva petrolio, ora si asciugano. Non perché non vi sia nulla, ma perché sono stati abbandonati da coloro che li hanno lavorati. . Il paese è caduto in un burrone, attraverso il quale sono discesi, in quest’ordine, prima la libertà, poi la dignità e infine l’esistenza delle persone. “Gli unici democratici che esistono in Venezuela oggi sono la fame e la morte” . Il presidente dell’Assemblea Nazionale, riconosciuto come presidente ad interim da oltre 50 paesi, ha cercato di sfrattare il successore di Hugo Chavez per quasi due mesi con l’aiuto delle pressioni internazionali, ma lo scontro diventa ogni giorno più acceso. Juan Guaidò in uno degli incontri con i leader locali ha detto “C’è una via molto chiara se ha coraggio, può rapirmi o imprigionarmi”. La procura ha appena aperto un’indagine per il presunto coinvolgimento di Guaidò in quello che il Chavismo considera il sabotaggio diretto dagli Stati Uniti. Il politico venezuelano non mostra preoccupazioni. Il suo obiettivo rimane intatto: ottenere le dimissioni del governo, avviare un processo di transizione e chiedere elezioni libere. Per ottenere ciò, dice , bisogna contemplare “tutte le opzioni” , sebbene si rifiuti di riferirsi apertamente ad un intervento militare. Tenendo conto di questo tempo di persecuzione, dolore e sofferenza del popolo venezuelano, le associazioni di volontariato per il Venezuela convocano questo 16 marzo una giornata internazionale, dove chiedono a tutto il mondo di unirsi in una sola voce. Il mondo deve sapere cosa sta accadendo in Venezuela, sebbene il regime cerchi di far tacere le tante voci e nascondere la realtà. Il 16 marzo ci sarà una veglia globale come atto simbolico di questi giorni bui in cui l’unica luce che il paese ha avuto è la luce della speranza. Sarebbe un’importante gesto simbolico se la sera del 16 marzo sulle finestre di ogni abitazione italiana potesse comparire una candela in omaggio a tutti coloro che vivono questa tremenda situazione sociale.

Per il Venezuela e per i venezuelani. Per la loro dignità ed anche per la nostra.