L’ascesa dei leader populisti deriva dall’ignoranza del cittadino bue

di Redazione
25 Novembre 2016

Un linguaggio populista utilizzato dai politici, si sa, serve a soddisfare una reale esigenza dei cittadini. Questi in modo più che comprensibile sentono profondamente il bisogno di qualcuno che gli dica “cose” che possano capire, qualcuno che possa dare la sensazione di riuscire a risolvere i loro problemi reali, qualcuno che dia pane al pane e vino al vino. Un paradosso, dacché oggigiorno la società è diventata molto complessa e difficile da capire. Chi può capire a fondo vantaggi e svantaggi della riforma costituzionale? Chi può capire quali siano i reali effetti della globalizzazione? Chi può capire come funziona la macchina statale? Chi può capire vantaggi e svantaggi dell’Euro? Pur non avendo una giusta percezione di questi argomenti vogliamo comunque che si intervenga pesantemente per risolverli. Se un politico serio e onesto provasse a spiegarli perderebbe tempo, perché il popolo in realtà la voglia di capirli a fondo non ce l’ha. Potrebbe diventare addirittura necessario leggere qualche libro che non sia di cucina o un romanzo di puro intrattenimento. E il tempo per queste cose, il popolo, ce l’avrebbe anche. La voglia però proprio no.

Alla fine ci ritroviamo politicamente ignoranti, capaci solo di capire i leader populisti, i quali, consapevoli della nostra ignoranza, sanno come far presa sui nostri istinti più bassi per vincere le elezioni.

Alcuni esempi di populisti imperanti, a parte Trump che è il grande maestro indiscusso, li possiamo riconoscere tutti: Grillo e Salvini. Entrambi, per dirne una, sono convinti sostenitori che il ritorno alla Lira possa migliorare la nostra situazione. Hanno tantissimi seguaci a cui è molto semplice fare passare il messaggio che l’Euro sia la causa di tutti mali. Purtroppo i due populisti non hanno mai spiegato come si possa rottamare la moneta unica (probabilmente non lo sanno neanche loro) e il loro elettorato non tiene minimamente conto di quelle che potrebbero essere le conseguenze data la loro scarsissima conoscenza dell’argomento. Loro stessi, probabilmente, sarebbero i primi che il giorno prima di tornare alla Lira andrebbero in banca a vendere tutti i loro titoli di Stato italiani, per sostituirli con Bund tedeschi e Bond americani, alla faccia dell’amata Lira. Se tutti noi non fossimo più disposti ad acquistare i nostri titoli di Stato non servirebbe certo un genio per capire che le conseguenze sarebbero catastrofiche.

A mio parere sarebbe importante riuscire a far emergere (o riemergere?), benché sia molto difficile, dei Leader non populisti, e riuscire a porre con serietà l’attenzione sui problemi cronici che ha il nostro paese: corruzione, evasione, apparato pubblico inefficiente e così via. È molto più facile e da veri populisti dare colpe alle strutture sovranazionali, pur con tutti i difetti che possono avere.

Se risolviamo alcuni problemi interni di cui noi italiani siamo la causa miglioreremo il nostro sistema paese e poi potremo finalmente essere noi in grado di operare quelle svalutazioni competitive dentro all’Euro che hanno fatto la fortuna della Germania. Se andiamo avanti così le élite che devono condurre il nostro paese saranno sempre più selezionate in base al parametro del Populismo. Il populismo nasce dall’ignoranza. E noi italiani lo stiamo diventando sempre più.

Giorgio Regnani