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Sul canale Telegram dell’Isis si invitano i lupi solitari ad attaccare l’Italia

Redazione di Redazione, in Attualità, del

È un cerchio che si stringe sempre di più quello attorno all’Italia. Dopo l’attentato a Barcellona, sul suo canale Telegram, l’Isis ha esortato i “lupi solitari” italiani ad attaccare il Paese. Sul canale appare l’immagine di un uomo di spalle che impugna un coltello e che guarda una città non riconoscibile sormontata dalla scritta in italiano “devi combatterli o muwahhid” (dizione araba per indicare un salafita, sunnita integralista). Lo riferisce l’organizzazione statunitense Site specializzata nel monitoraggio dell’attività jihadista sul web. La scorsa settimana, dopo l’attentato di Barcellona giovedì scorso, apparve un’altra esortazione a colpire l’Italia.

“Il prossimo obiettivo di Isis dopo la Spagna e la Russia è l’Italia”, si leggeva nel canale di comunicazione usato dal Califfato su Telegram. Un annuncio che andava nella direzione di un’inchiesta americana che riguardava l’attentato di Manchester. Come ha rivelato l’Espresso da alcune intercettazioni telefoniche emergeva infatti la volontà di un giovane jihadista di colpire l’Italia. “Il 25 febbraio 2016 il ragazzo di Torino – scrive l’Espresso citando gli atti dell’inchiesta Usa – parla con un texano di Dallas. Mido chiede all’americano dell’Isis se, invece di andare a combattere in Siria, è possibile fare qualcosa in Italia, se è arrivato il momento”. Un episodio inquietante che sottolinea quanto il nostro Paese possa essere a rischio.

Intanto è del 19 agosto la notizia degli ultimi tre espulsi dal territorio nazionale per motivi di sicurezza: due cittadini marocchini ed un cittadino siriano. Stando ai dati del Viminale, con questi rimpatri, 70 nel solo 2017, salgono a 202 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi.

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