Occupazioni abusive a Milano: i Collettivi diffondono il perfetto manuale per l’effrazione

di Redazione
5 Luglio 2018

Dopo la rivolta anti-abusivi dello scorso settembre, a Milano si moltiplicano gli episodi di occupazioni abusive di case popolari, e di sommosse da parte dei residenti regolari che difendono il domicilio di qualche povero Cristo allontanatosi qualche giorno da casa. Segnali di insofferenza all’illegalità due volte più importanti perché lanciati a gran voce dalla zona San Siro particolarmente complicata e inserita di recente dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblico tra quelle che presto verranno interessate da sgomberi e azioni di forza anti-degrado.

Un problema non di poco conto, come raccontato dal Giorno da alcuni cittadini che, pur di non rischiare di ritrovarsi buttati fuori di casa, preferiscono non andare in ferie. A Milano in alcuni quartieri sono state organizzate le ronde. Basti pensare che un anno venne scoperto un vero e proprio racket di appartamento che 5 egiziani occupavano e poi rivendevano a cifre da capogiro a disperati in cerca di un appartamento.

Perché in fondo, se si è in grado di prendere alcune precauzioni, lo sgombero diventa davvero difficile. O comunque molto lungo. I manuali, disponibili online, sono stati scritti e pensati da collettivi per la casa. Prima regola: una volta deciso cosa si vuole okkupare, sempre meglio portarsi dietro un sedia, un tavolo e un letto. “Ti servirà per dichiarare che vivi nella casa: una volta diventata la tua dimora nessun poliziotto è autorizzato ad entrare”, è scritto nel manuale come riporta il Giorno.

E ancora: “Se decidi di occupare senza l’aiuto di un Collettivo – si legge – avrai bisogno di certi strumenti come leve, cacciaviti, viti, lime, martelli…”. Poi ovviamente bisognerà allacciarsi a luce e gas, mantenere buoni rapporti coi vicini e via dicendo. E quale luogo scegliere? Per non sbagliare, meglio farsi un giro nella zona che si vuole occupare, capire se è abitata oppure no (“solitamente l’erba cresce di 5 cm al mese in buone condizioni. L’erba alta più di 30 cm indica quindi che nessuno l’ha falciata da almeno sei mesi) e poi entra.