Milano, annullati test in Statale: bocciato il numero chiuso nelle facoltà umanistiche
1 Settembre 2017
Si rischia il caos nell’Università degli Studi di Milano dopo che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dall’Unione degli universitari (Udu) contro il numero chiuso nelle facoltà umanistiche. Di fatto la decisione del tribunale amministrati annulla i test previsti nei prossimi giorni e dovrebbe garantire a tutti l’iscrizione con riserva al corso di laurea scelto, indipendentemente dai tetti previsti dall’università Statale.
“Avevamo denunciato sin da subito come la delibera adottata dagli organi accademici contenesse vizi formali e sostanziali, mancando di fatto sia una maggioranza vera che il rispetto della normativa nazionale, prima su tutte la legge 264/99“, dicono dall’associazione di studenti che parla di “vittoria storica”, “Avevamo denunciato come la sordità dimostrata da chi doveva rappresentare tutta la comunità accademica aveva segnato un pericoloso precedente, oltre che un danno per il diritto allo studio di migliaia di studenti che volevano scegliere liberamente il corso del loro futuro“.
Il numero chiuso era passato tra le proteste degli studenti, dopo che il Senato Accademico della Statale aveva avallato l’impostazione del rettore Gianluca Vago con 18 voti favorevoli su 35 presenti. Studenti e docenti avevano manifestato stendendosi a terra con lo striscione «non calpestate la volontà degli studenti». Nelle settimane precedenti la decisione del Senato Accademico, in segno di protesta, si erano susseguite lezioni, culminate in un presidio conclusosi con l’ingresso in Senato degli studenti e la sospensione della seduta da parte del Rettore.
Gli studenti non si fermano qui e promettono che continueranno a organizzarsi con assemblee e mobilitazioni. A partire dal prossimo 5 settembre, data dei test di medicina, gli studenti annunciano mobilitazioni contro i numeri chiusi per ottenere la loro abolizione in ogni ateneo.