“Liliana Segre nutre speranza nei giovani, senza esclusioni”, il commento di David Zebuloni

di Redazione
17 Febbraio 2020

Quando Liliana Segre si presenta agli studenti delle scuole, che arrivano da tutta Italia per ascoltare la sua testimonianza, ripete sempre la stessa frase: “Io sono una nonna e voi siete tutti i miei nipoti ideali, vorrei potervi abbracciare uno per uno”. Prima ancora di essere Senatrice a Vita, prima ancora di essere Testimone del più tragico capitolo della storia dell’umanità, Liliana è una nonna e come tale vuole essere trattata.

Non credo che l’esclusione di uno studente dalla cerimonia che vede come protagonista Liliana sia un atto che renda onore o giustizia a quella straordinaria Nonna che ha fatto della Memoria la sua missione. A prescindere dal colore politico dello studente in causa, Liliana nutre da sempre un affetto particolare per i giovani e vede in loro i testimoni futuri di una storia che non può essere dimenticata.

David Zebuloni

Direttore di HaTikwa, organo di stampa dell’UGEI (Unione Giovani Ebrei d’Italia)