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L’avanzata dei musulmani in Belgio

Redazione di Redazione, in Attualità, del

Le parole di Redouane Ahrouch, fondatore del Parti Islam, all’Adnkronos fanno discutere: “Bruxelles, la capitale dell’Unione Europea, nel 2030 sarà a maggioranza musulmana. In Belgio oggi il 33% della popolazione è di religione islamica. Su 1,2 milioni di abitanti, ci sono circa 400 mila musulmani. Nel giro di 12 anni, nel 2030 saremo in tutto 1,3-1,4 milioni e noi saremo la maggioranza”. La capitale belga, nonché la principale sede delle istituzioni dell’Unione europea, diverrà dunque “la prima regione d’Europa ad essere a maggioranza musulmana”. Non c’è da stupirsi, dato che negli ultimi anni a Bruxelles il nome più diffuso tra i neonati è proprio Mohammed.

Il movimento musulmano vallone, che ha sapientemente trasformato Islam in un acronimo (Intégrité – Solidarité – Liberté – Authenticité – Moralité) pur parlando di Sharia nella sua opera di propaganda politica, conta già su 2 seggi agguantati nelle municipalità di Molenbeek e Anderlecht alle elezioni passate, ha un bacino elettorale di appena 5.000 voti ma è riuscito a provocare un terremoto degno di formazioni di ben altro peso. Ora, con le amministrative del 14 ottobre a un passo, il partito inizia a far spavento, e tutte le altre sigle (evidentemente sondaggi alla mano) stanno cercando il modo per metterlo al bando.

Il piano di quasi tutti i partiti francofoni (DéFi, Mr, Ps e Cdh) e dei nazionalisti fiamminghi dell’Nv-A sarebbe quello di mettere nero su bianco un testo di legge che impedisca la costituzione di partiti radicali che professano idee contrarie alla Costituzione e alla legge. Pur ironico che possa sembrare, sono proprio le formazioni di estrema destra Vlaams Belang e Parti populaire, rispettivamente fiamminga e vallona, ad opporsi alla normativa anti-islamica, poiché a loro volta rischierebbero la censura qualora venisse data a un giudice la facoltà di valutare il livello di “democraticità” di un partito.

L’interpretazione letterale del concetto di libertà d’opinione belga, dunque, è il miglior alleato del partito islamico. Che non può che condividerla. Per ora.

 

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