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La mafia nigeriana si fa largo grazie all’eroina low cost

Redazione di Redazione, in Attualità, del

L’eroina è tornata a spadroneggiare. E questo purtroppo è un dato di fatto. Ma il revival del consumo di una droga così pericolosa è dovuto anche al drastico abbassamento dei prezzi, che con l’estate, visto l’aumento della domanda, arriva a costare come un Happy Meal. Sul lungomare della Romagna qualcuno riesce ad acquistare una dose per 5 euro. Numeri da allarme rosso.

Il presidente della comunità di San Patrignano Antonio Tinelli confessa. «L’eroina sta tornando a essere, purtroppo, una delle droghe principali anche fra i consumatori più giovani di stupefacenti. C’è una fortissima richiesta sul mercato, c’è grande rivalità tra gli spacciatori e questo ha portato a un drastico calo dei prezzi. Da quello che ci risulta, bastano ormai dai 5 ai 10 euro per procurarsi una dose. Ma attenzione: oggi il principio attivo usato per l’eroina è molto più potente e pericoloso rispetto a vent’anni fa, così come le sostanze che vengono impiegate per ‘tagliarla’ e abbassare così i prezzi».

Potente e pericoloso come quello diffuso dalla banda di nigeriani che per conquistare tutto il mercato e costringere i clienti a una sempre maggiore dipendenza, spacciava in Veneto eroina purissima in grado di causare decine di morti per overdose. È un tragico racconto di ragazzi senza speranza quello che emerge dalle pagine dell’inchiesta della procura, dello Sco e della Squadra Mobile di Venezia, che ha prodotto 41 ordinanze di custodia cautelare. Sono tante storie di giovani in balia dei fornitori, che ogni giorno si giocavano la vita come alla roulette russa, sperando che la dose acquistata non fosse quella mortale. È un atto d’accusa, con nomi e cognomi, contro i trafficanti che in pochi mesi, in Veneto, hanno ucciso almeno 18 persone.

“Tutte le overdose mortali che sono state qui raccolte e analizzate presentano due dati certi di riconducibilità al gruppo nigeriano che dall’inizio del 2017 si è insediato stabilmente a spacciare a Mestre, nell’area limitrofa alla Stazione ferroviaria. Si tratta di eroina avente principio attivo elevatissimo e contenente l’adulterante metorfano”, scrive il gip Marta Paccagnella. Il principio attivo oscillava dall’8,2 al 54 percento per l’eroina, dal 10,4 al 72 per cento per la cocaina.

L’eroina gialla è il marchio dei clan nigeriani. L’ultimo pericolo mortale per una generazione di consumatori, per la stragrande maggioranza italiani, incastrati tra il terrore di una quotidianità complicata e qualche secondo di sballo.

Redazione

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