Così il Governo sottrae fondi ai giovani per celebrare il Partito Comunista

di Redazione
29 Gennaio 2021

Quattrocentomila euro di fondi pubblici. È questa la cifra che il Governo ha deciso di sottrarre ai giovani e destinare alla ricorrenza del centenario della nascita del Pci.

Il decreto attuativo, firmato dal ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, è chiarissimo: “I progetti per le iniziative culturali e celebrative del centenario della fondazione del Partito comunista italiano” saranno finanziate con “euro 200.000 per ciascuno degli esercizi finanziari 2020 e 2021”.

Se già colpisce che in piena emergenza sanitaria e socio-economica venga stanziato quasi mezzo milione di euro per finanziare un evento che non riguarda tutta la collettività, ma che anzi si sta trasformando – come prevedibile – in una celebrazione agiografica, faziosa e divisiva, ciò che più stupisce è soprattutto il fatto che a metterci i soldi sia stato designato, in un momento disastroso per tanti giovani e attività sportive, il ministero per le Politiche giovanili e lo Sport.

Tra le voci che si sono unite all’inevitabile coro di protesta contro il provvedimento, riteniamo giusto sottolineare quella di Fabio Merlino, giovane Presidente e Capitano dei Macron Warriors Viadana, eccellenza italiana di Wheelchair Hockey, affetto da Atrofia Muscolare Spinale di tipo 2 da quando aveva 8 mesi.

Fabio – che ha perso il padre Filippo nel tragico attentato di Nassiriya – non usa mezzi termini: «Ho trovato veramente assurdo leggere come, in un momento del genere, il Governo abbia stanziato 400mila euro per finanziare i progetti celebrativi per il centenario del Partito comunista. Vedere poi il decreto attuativo firmato dal Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora mi ha ulteriormente rammaricato», perché «ci sono migliaia di società sportive in tutto il Paese che versano in una situazione di estrema difficoltà, ma che ogni giorno attraverso lo sport operano con l’intento di diffondere i valori positivi fondanti di una società sana».

Ponendo l’accento anche sulla tematica della disabilità, lo sfogo di Fabio Merlino permette di riflettere ancora una volta sulle reali priorità di un Esecutivo distante anni luce dai cittadini: «Anche noi che ci occupiamo di promuovere lo sport per ragazzi diversamente abili e affetti da patologie neuromuscolari, avremmo bisogno, mai come in questo momento, di sostegno e risposte concrete». «Per questo», conclude amaramente Fabio, «risulta difficile accettare che dei soldi pubblici vengano così destinati, anziché pensare di investire quella somma in progetti in grado di avere un reale impatto sulla collettività». 

Andrea D’Ottavi