“Al bando i siti porno”: la polemica tra Mario Adinolfi e Valentina Nappi

di Redazione
3 Febbraio 2017

Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, ha avanzato una proposta provocatoria: bloccare per legge i siti porno. Questa la sua motivazione:

BLOCCARE PER LEGGE I SITI PORNO
di Mario Adinolfi

Una modesta proposta per il Popolo della Famiglia: si andasse al governo del Paese, va prodotta una blacklist di siti pornografici da bloccare e rendere inaccessibili dall’Italia, va varata una legge ad hoc che stabilisca l’orizzonte normativo con cui se ne vieta la consultazione dal territorio del nostro Paese, va spiegato perché è necessario farlo. Thérèse Hargot nel suo “Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)” spiega i danni che l’industria della pornografia produce sui nostri figli. Già nella pre-adolescenza grazie al consumo gratuito via web l’immaginario sessuale dei nostri figli si forma su stereotipi dettati da quell’industria. L’oppressione sessuale secondo alcuni dettata dai comandamenti delle autorità religiose, si è trasformata in liberazione sessuale perché i comandamenti ora li detta il porno ai dodicenni? A farne le spese per prima, come sempre, la donna. Costretta ad avere rapporti sessuali precoci sempre più spinti, delimitata dentro il diktat estetico proposto dal porno, capace di promiscuità che diventa valore: darla via subito, darla a tutti. Questa è libertà? All’adolescente maschio non va meglio, deve essere “performante”, privo di défaillances, istantaneamente pronto all’accoppiamento. La dittatura pornografica si ferma con un provvedimento d’imperio che non limita alcuna libertà, ma ferma meccanismi di degrado della dignità della persone umana, che stanno devastando la sessualità nella contemporaneità. Serve una legge, una blacklist assolutamente praticabile come quella già in atto per alcuni siti di gioco on line non accessibili dall’Italia. Il sesso torni ad essere anche mistero e seduzione, scoperta dell’altro e, udite udite, amore. Non solo degrado, non solo commercio di sé. La pornografia on line va fermata per legge. Il Pdf può farsi carico di questa proposta.

Non si è fatta attendere la risposta della pornostar Valentina Nappi:

Caro Mario Adinolfi
Per la libertà di fare film per adulti, molti miei colleghi hanno lottato con la loro vita. Ti invito a guardare “P. è Libertà” di Carmine Amoroso.
E sai perché? Quello che tu chiami “commercio” è in realtà la trasformazione della sessualità umana da animale a umana. Accoppiarsi con uno sconosciuto per puro divertimento, senza interessi sociali o riproduttivi è amore per se stessi e per il prossimo. L’essere umano ha i mezzi per trasformare il suo bisogno s. in arte estetica e sociale. Perché fermarlo? Perché restare allo stato di falsa monogamia e continuare a dividere le donne in sante e meretrici? Perché non esplicitare, affrontare, parlare dei desidieri e realizzarli in piena tranquillità?
Una famiglia stabile dovrebbe basarsi sull’amore razionale, il sesso non c’entra nulla. Anzi, è proprio la repressione sessuale a sfasciare inutilmente le famiglie. C’è sicuramente bisogno di un’educazione s. e affettiva ma almeno il p. per ora ci insegna come sono fatti i nostro genitali e come amarli. 
Siamo così “costrette ad avere rapporti sempre più spinti” che ho dovuto cominciare a fare film per trovare la mia libertà s. Libertà che mi è stata negata da adolescenti dalla mentalità come la tua che dopo essere stati con me mi avrebbero deriso come è stato fatto con Tiziana Cantone. Il mio settore è così ricco che un solo grande caseficio di battipaglia guadagna molto di più di phub.