Giuseppe Conte, chi è il Premier che piace ai 5 Stelle
21 Maggio 2018
54enne professore di diritto privato all’università di Firenze e alla Luiss, Giuseppe Conte è il profilo che ha convinto Di Maio a proporlo come uno dei nomi su cui puntare: “Un volto serio, anche se defilato”, che “al di là delle debolezze dà garanzie di serietà”. Insomma per alcuni il meno peggio che potrebbe piacere alla base M5s perché parla di “legalità” ed ha coordinato l’istruttoria che ha condotto alla destituzione del consigliere di Stato Francesco Bellomo, finito sotto accusa per i corsi per aspiranti magistrati in cui le borsiste venivano obbligate a indossare minigonne. Sul suo nome però i leghisti non hanno mai mostrato grandi entusiasmi e resta da vedere se effettivamente i due leader sono riusciti ad accordarsi oppure ci saranno sorprese.
Nato a Volturara Appula (Foggia) ma vive a Roma è il titolare di un grande studio legale, Conte dal 2010 al 2011 ha fatto parte del Cda dell’Agenzia Spaziale Italiana; nel triennio 2012-2015 è stato componente dell’Arbitro Bancario e Finanziario (sede di Napoli). Come si legge sul curriculum (qui la versione integrale) diffuso dal Movimento prima delle elezioni, è laureato in Giurisprudenza all’Università di Roma “La Sapienza” ed è stato borsista del Cnr. “Vanta”, si legge, “un’ampia esperienza di studio in Italia e all’estero (Yale University, New York University, Institute of Advanced Legal Studies, Université Sorbonne) e di insegnamento (Università di Sassari, Roma Tre, Luiss); è direttore di prestigiose riviste e collane scientifiche; è componente del Comitato scientifico della Fondazione Italiana del Notariato”. Il Parlamento lo ha designato, a partire dal 2013, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, di cui è diventato vicepresidente.
Come riporta il Sole 24 Ore, nel 2009 è stato chiamato nella Sottocommissione di consulenti ed esperti giuridici a cui è stato chiesto di riformare la disciplina dell’Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.
Secondo l’agenzia Ansa, poi, Conte nelle scorse settimane disse anche di avere un passato di elettore a sinistra: “In passato ho votato a sinistra”, aveva dichiarato. “Oggi penso che gli schemi ideologici del ‘900 non siano più adeguati. Credo sia più importante valutare l’operato di una forza politica in base a come si posiziona sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali. E sulla sua capacità di elaborare programmi utili ai cittadini”.