Chicago vuole eliminare il monumento a Italo Balbo

di Redazione
22 Agosto 2017

Continua in tutto il Sud degli Stati Uniti la caccia alle streghe per rimuovere statue e simboli confederati, un processo cominciato in South Carolina nel 2015 e accelerato dagli scontri razziali di Charlottesville. Ma anche nel Nord c’è chi non perde occasione per guardarsi intorno e puntare il dito su ciò che reputa scomodo. E quale momento migliore per cancellarlo dalla faccia della Terra? I consiglieri comunali di Chicago stanno valutando se sia arrivato il momento di rimuovere il monumento a Italo Balbo, che Benito Mussolini donò alla città dell’Illinois nel 1933. I rappresentanti cittadini hanno anche intenzione di rinominare Balbo Drive, dedicando la strada che attraversa Grant Park ad altri immigrati italiani, come Enrico Fermi o Madre Cabrini. Proveniente dal porto di Ostia, vecchia di circa duemila anni, la colonna romana intitolata all’aviatore giace nel grande parco che si allunga sulle sponde lago Michigan. Incise nel piedistallo le lodi volute dal Duce in persona alle trireme della Roma imperiale e all’Italia fascista, per commemorare la «Crociera aerea del decennale» organizzata dall’allora ministro dell’Aeronautica tra il 1° luglio e il 12 agosto del 1933.

Nell’immagine la copertina del libro Stormi in volo sull’Oceano, il diario della prima trasvolata atlantica

Quello dei consiglieri comunali Burke e Villegas, in realtà, non è il primo tentativo di rinominare la strada e spostare il monumento a Balbo. La questione era emersa già alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando l’ambasciatore italiano a Washington Alberto Tarchiani chiese, senza successo, di rimuovere tutti i simboli fascisti sul territorio americano. In seguito, nel 1946, la petizione del consigliere comunale John Budinger si arenò in un’oscura sottocommissione dedicata alla gestione di strade e vicoli. I tentativi si sono ripetuti nel corso dei decenni e il monumento, scriveva nel 1998 il Chicago Reader, è diventato nel frattempo una «presenza enigmatica» in città.

Stavolta, complice il vento che soffia in tutto il Paese, i giorni di Balbo a Chicago sembrano davvero contati, e la comunità italoamericana è intenta a presentare argomenti favorevoli a un salvataggio dell’ultimo minuto. «Questo monumento rappresenta il momento di massimo orgoglio nella storia degli italiani a Chicago, un momento importante per la città stessa. L’impresa tecnologica di Balbo è equivalente allo sbarco sulla luna», ha spiegato al Corriere della Sera Dominic Candeloro, autore di libri sugli italiani di Chicago e curatore della biblioteca di Casa Italia, associazione culturale della città dell’Illinois. «Come persona di centrosinistra mi sento a disagio a difendere un leader fascista, ma come italoamericano sono fiero di proteggere l’importanza di quella giornata nella storia del nostro gruppo etnico».