San Mauro Pascoli tra scarpe, poesia, motori ma anche tabacco. Viaggio nell’antica tradizione locale del sigaro Toscano

di Redazione Romagna Futura
26 Aprile 2018
San Mauro Pascoli, paese romagnolo in cui poesia e moda si sposano sotto due grandi protagonisti: il poeta Giovanni Pascoli e l’importante distretto calzaturiero conosciuto in tutto il mondo. Terra di poesia, scarpe ma anche di tabacco. Proprio così, tabacco. Un importante produzione e lavorazione per la creazione del famoso sigaro Toscano, andata avanti fino agli anni ’50 nelle terre della famiglia Torlonia.
Un complesso architettonico industriale, in stato di abbandono, inserita tra i patrimoni culturali dell’Emilia Romagna.
Ne parliamo con Nicola Ravagli, presidente dell’associazione Breus di San Mauro Pascoli, che ha voluto creare un evento particolare in memoria di questa tradizione e produzione.
Romagna e Toscana, due terre con tradizioni diverse ma allo stesso tempo con notevoli punti in comune. E’ così?
“Siamo sempre stati abituati a San Mauro Pascoli, come paese della poesia, cultura e moda. Ma vi è qualcosa di più.
Una grande tradizione contadina. Produzione di ortofrutta (anche a livello nazionale), apicoltura i cui prodotti sono conosciuti in diversi paesi europei, fino ad arrivare alla produzione e lavorazione di tabacco per un prodotto raffinato, unico ed esportato in tutto il mondo.
Fino agli anni 50 vi era un importante produzione e lavorazione per la creazione del famoso sigaro Toscano, il tutto poco distante da Villa Torlonia. Costruito alla fine dell’Ottocento, si presentava con una tipologia a corte; la struttura degli edifici, di dimensioni rilevanti, era in muratura portante con capriate in legno. Questi corpi di fabbrica avevano volumi a tutta altezza per l’essiccazione della foglia del tabacco. Nel tempo il complesso è stato soggetto a numerose trasformazioni che ne hanno alterato l’impianto tipologico originario. Lo stato attuale degli essiccatoi, vede superstiti tre dei quattro corpi di fabbrica originari, mentre è stato distrutto l’edificio sul lato settentrionale; inoltre, dei tre magazzini all’interno della corte solo uno è ancora esistente.
Un complesso architettonico industriale, in stato di abbandono, inserita tra i patrimoni culturali dell’Emilia Romagna, ma che l’Amministrazione comunale, alcuni anni fa, ha approvato la trasformazione dell’area in insediamento residenziale e commerciale”.
Insieme all’associazione locale Breus, ha voluto valorizzare questo prodotto toscano ma che in fondo conserva un accento delle nostre terre, il sigaro. In cosa consiste l’iniziativa?
“L’evento Il Toscano in Romagna a Villa Torlonia è una serata dedicata alla buona cucina tosco-romagnola alla scoperta dei sigari Toscani. Una serata di divertimento con grande musica con cena ad hoc in abbinamento ad una ricerca di prestigiosi vini.  Il tutto per ricordare che a San Mauro Pascoli, ci fu la più grande coltivazione di tabacco del Nord Italia. I principi Torlonia trasformarono il latifondo in produzione della razza bovina romagnola e in coltivazione di tabacco che era proprio di fronte alla Torre e questa zona dipendeva curiosamente da Benevento come produzione. Una grande lavorazione che durò fino agli anni ’50 quando piano piano cessò e a San Mauro iniziò in grande scala la produzione delle scarpe di classe e di alta moda. L’evento è aperto a tutti e si svolgerà sabato 5 Maggio a Villa Torlonia con un menù di tutto rispetto”.
Perchè è nata l’associazione Breus?
“L’associazione culturale e sportiva Breus di San Mauro Pascoli coniuga il sapore dei cibi con l’anima della Romagna, a cavallo tra terra e acqua e a cavallo della moto. Il rapporto con il mare è per antonomasia un rapporto di conoscenza! Per alcuni il margine d’acqua è un ostacolo, è un limite, è una barriera da cui difendersi e verso cui arroccarsi. Per altri il mare è la grande anima dell’interazione con il mondo. Ecco perché, ancora oggi, dopo tante migliaia di anni associamo il termine navigazione all’immersione nella rete del web. E come poteva non essere quindi il luogo di chi è spronato ad andare, a percorrere, a scoprire per eccellenza? Ecco perché il cavaliere dei cavalieri della contemporaneità trova un suo genius loci d’adozione e di eccezione anche sulla terra e il mare, a cavallo tra terra e acqua e a cavallo della sua moto. È fatto di cibo, di sabbia, di strade, di percorsi, di storie che cercano di coniugare eventi del presente e tradizione, secondo lo spirito fondativo del Moto Club “Breus” di San Mauro Pascoli. Il pensiero di uno dei più famosi canti popolari che unifica le leggende bretoni con la cultura poetica della nostra terra romagnola  e i suoni intonati del divertimento. Perché in tutti noi esiste un cavaliere dall’anima concreta che continua a fare domande, che vive tra “istinto e ragione””.
Altre vostre iniziative alla scoperta dei sapori e delle tradizioni romagnole e di San Mauro Pascoli?
“Come non ricordare Lo Squacquerone Rosa (durante l’omonima notte rosa, il capodanno dell’estate). È stato uno dei tanti eventi organizzati per promuovere l’eccellenza del territorio così come la festa del Vitellone Romagnolo Igp a Villa Torlonia, la festa delle bollicine italiane Tacco13&Bollicine, sempre alla Villa.
La Villa Torlonia è utilizzata come contesto per promuovere le nostre eccellenze, le nostre tradizioni, la nostra comunità, non legandola esclusivamente al mondo culturale e poetico.
Simone Pascuzzi