Qualità dell’aria: ad aprile, nella provincia di Forlì-Cesena, nessun superamento per il PM10

Sul fatto che sia un tema vasto ed eterogeneo, non c’è assolutamente il minimo dubbio. Per parlare o poter capire in maniera tecnica di ambiente, bisogna essere in piccolo una biblioteca vivente. In esso infatti si intrecciano conoscenze statistiche, chimiche, fisiche, geologiche, botaniche, ovviamente logiche ma soprattutto giuridiche. L’ambiente è tutto ciò che ci circonda, il rispetto passa innanzitutto anche da quello che sembra scontato, ma troppo spesso trascurato.

Il solo atto di respirare sembra, anzi è, una formalità, non lo è quello che assieme all’aria può venire assimilato dal corpo umano. Dalle polveri sottili, ad altri inquinanti irritanti dell’apparato respiratorio emesse dall’attività antropica o dal traffico veicolare.

Sono in atto diversi studi per ridurre le emissioni e gli sprechi. Già molto è stato fatto – ad esempio biocarburanti, atomic economy come prevenzione alla formazione di rifiuti, risorse rinnovabili, analisi del ciclo di vita di un prodotto o progetto – e nel breve futuro altro si attende: guai però ad abbassare la guardia. Ed ecco che qui entrano in scena le normative, fissando i limiti di ‘sicurezza’, e di conseguenza il monitoraggio per valutare l’effettivo stato di qualità dell’aria.

Proprio questa mattina l’Arpae ha rilasciato il report relativo alla Provincia di Forlì-Cesena per aprile 2018 e i risultati sono decisamente confortanti, in accordo con quanto comunicato a marzo. Le sei stazioni di monitoraggio indicate – tre a Forlì (Parco della Resistenza, via Roma, Hera), una a Cesena (Piazza Franchini Angeloni), Savignano sul Rubicone e Savignano di Rigo nel Comune di Sogliano al Rubicone – non segnalano infatti per l’ultimo mese alcun superamento per quanto riguarda il PM10.

Ricordiamo infatti che il limite di riferimento legislativo consente per il PM10 in un anno 35 superamenti su una media giornaliera di 50 microgrammi su metro cubo. Che la situazione sia complessivamente buona, lo dimostra anche il confronto con i primi quattro mesi dell’anno passato: per le stazioni presso l’Hera e via Roma a Forlì, Piazza Franchini Angeloni a Cesena e Savignano i superamenti del periodo primo gennaio/trenta aprile del 2018 sono praticamente dimezzati o di più rispetto alla stessa finestra del 2017.

Nello scorso mese di aprile, è stato registrato un unico superamento: nella stazione di Savignano di Rigo, in giornata 23 aprile, è stato infatti oltrepassato il limite di 120 microgrammi su metro cubo come massimo giornaliero sulla media di otto ore giornaliere per l’ozono troposferico (concessi per legge 75 superamenti in 3 anni). Nulla da segnalare invece riguardo alla concentrazione del biossido di azoto.

Infine l’Arpae ha rilasciato anche un commento per quanto riguarda la situazione pollinica in provincia: aprile ha visto importanti quantità di pollini di carpino bianco e nero, frassino, platano, graminacee, fagacee ed urticanti. A maggio è atteso un miglioramento leggero per numero di famiglie presenti, peggiorerà però la situazione per coloro che presentano allergia alle graminacee, spore e urticacee.

TimoratiG
@TimoratiG