Marco Casali: sicurezza e urbanistica le priorità per Cesena

di Francesco Mondardini
26 Agosto 2018

Le 5 domande di Nazione Futura. In vista delle amministrative 2019 di Cesena, rivolgiamo cinque quesiti ai principali protagonisti della scena politica locale, per tratteggiarne programmi e obiettivi. 

Marco Casali, consigliere comunale e capogruppo di Libera Cesena, apre ufficialmente il dibattito in vista delle amministrative 2019.

«Ci saranno delle soprese. Importanti sorprese», assicura Casali.

Cesena è sempre stata una roccaforte di sinistra. Pensa possa essere espugnata?

«Sì. Il Partito Democratico è in crisi a livello nazionale, e in caduta libera a livello locale. A Cesena, la gestione Lucchi ha allontanato dal Pd sia i centristi che gli esponenti più di sinistra che dal 2015, con il distaccamento di Sel, non credono più in questa amministrazione».

Un’alleanza Lega-Movimento 5 Stelle è possibile a Cesena?

«Tre mesi fa avrei risposto di no. Oggi mi sono ricreduto. Sempre che si arrivi al momento del voto comunale che l’alleanza nazionale non è crollata. Se così non fosse, vedo un accordo locale molto fattibile. A Cesena non si tratta di mettersi d’accordo su tutto: i grandi temi etici, l’immigrazione… Sono tematiche dibattute più che altro a livello nazionale».

Se vincesse le amministrative, quali sarebbero le priorità che affronterebbe subito?

«Due essenzialmente. La sicurezza: Cesena è sempre stata una città sicura. Ora non lo è più. Non è sicura oggettivamente, ma anche a livello di percezione, il che influisce sulla qualità della vita che si sta abbassando. Lucchi ha agito sulle infrastrutture, come la nuova caserma dei carabinieri. Io dico che non basta, che bisogna dare subito più potere e strumenti alla polizia municipale. Seconda grande priorità: l’urbanistica. Cesena è una città “a stella”, cresciuta in modo disordinato. Dagli anni ’80, lo sviluppo edilizio è stato gestito secondo la logica degli scambi elettorali. Ora non è più così, ma bisogna rimediare ai danni fatti in passato con un piano strategico e l’applicazione della legge regionale 20/2000, passata ma mai realmente applicata».

Quali le altre principali problematiche di Cesena?  

«La scarsa attenzione alla famiglia e al crollo della natalità. Vogliamo riportarla a crescere, lavorando sulle rette di asili e scuole dell’infanzia. L’obiettivo è di diminuirle fino a renderle gratuite».

Le liste civiche. Che ruolo avranno nella partita comunale di Cesena?

«Il ruolo di addensante. Sicuramente i grandi partiti si presenteranno tutti. La Lega scese in campo quando prendeva il 3%, figuriamoci ora che viaggia in doppia cifra. Forza Italia ha come policy interna di presentare il simbolo per tutti i comuni superiori ai 15.000 abitanti e a Cesena si è sempre presentata. D’altronde, però, a livello locale i partiti si attivano solo in campagna elettorale. Io sono un civico puro. Credo nella possibilità di riconoscermi in un’area politica, quella di centrodestra, senza dovermi schierare con un singolo partito. Nel tentativo di lavorare insieme per il bene di Cesena».