• 07/09 @ 06:44, RT @francescogiub: Questa sera sarò in Puglia a @campuseverest per partecipare a dibattito su giovani intellettuali e giornalisti non allin…
  • 18/08 @ 10:43, RT @francescogiub: Perché per essere #competenti si deve per forza essere #progressisti o di sinistra? Ne scrivo su #nazionefutura https://…
  • 01/08 @ 14:49, RT @martinoloiacono: Bene @francescogiub e @nazione_futura che rilanciano tanti temi abbandonati dal centrodestra. Sono iniziative importan…
  • 01/08 @ 14:48, RT @francescogiub: Oggi su @Libero_official @NinnyVeneziani cita mio articolo a favore eliminazione musei gratis la domenica. Su @ItaliaOgg…
  • 23/07 @ 13:25, RT @ferrante_dbn: La solitudine di #Marchionne, da manager di successo a capro espiatorio di una classe politica inadeguata; @nazione_fut…
  • 17/07 @ 06:32, RT @interrisnews: Iniziativa di @nazione_futura contro le morti sul #lavoro #MaglietteBianche https://t.co/1miO1CfwLQ

Elogio di Matteo Renzi: l’uomo che ha picconato la sinistra italiana

Daniele Dell'Orco di Daniele Dell'Orco, in Politica, del

Nonostante il rammarico per aver dovuto cercare il modo di barcamenarsi tra la crisi economica, perdita dei valori, globalizzazione e a questo punto pure la valanga dei 5 stelle, un buon motivo per poter gioire di aver vissuto l’epoca a cavallo tra la fine del vecchio millennio e l’inizio del nuovo è l’essere stati testimoni della fine della sinistra italiana. E il merito, c’è da riconoscerlo, è tutto di San Matteo Renzi da Firenze.

Rottamatore, ma pure rottamato, Fonzie è riuscito nel capolavoro di pensionare e pensionarsi nello stesso momento. Quasi a dire che nel futuro della politica di questo Paese per i vecchi comunisti non c’è più spazio, ma nemmeno per i nuovi socialdemocratici, che hanno in sé il peccato originale della falce e martello (ossia la necessità di dover pescare in quel bacino elettorale) e il fascino indiscreto per i poteri forti. Il loro leader, poi, rappresenta a tutti gli effetti l’allegoria della schizofrenia della nuova sinistra: arrogante, bugiardo, caricaturale, mai autocritico, privo di qualsiasi contenuto politico che possa in qualche modo piacere alla gente. Perché dopo il delirio d’onnipotenza delle Europee 2014, il consenso del Pd si sarà pure dimezzato, ma quello nei confronti di Renzi è crollato ancor di più. Non serve un genio infatti per capire che all’interno di quel 19% riscosso il 4 marzo, ci sarà un 5-6% (per essere ottimisti) che il Pd lo avrebbe votato pure con Paperino premier. Il consenso di Renzi leader allora, c’è da scommettere, sarà davvero ai minimi storici. D’altronde, dopo la disfatta del referendum, persino Gentiloni è riuscito a riscuotere più fiducia di lui.

Ieri, i risultati dei collegi uninominali hanno messo in chiaro una tendenza che ha contribuito in modo determinante alla sconfitta del Pd. Il centrodestra ha conquistato pezzi importanti del Centro Italia. Mezza Toscana ha eletto i candidati della coalizione di destra, così come l’Emilia. Fedeli alla sinistra la Romagna e una fascia della Toscana che va da Livorno agli Appennini, passando per Firenze. Tutto il resto va a Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia. Politicamente significativo il risultato dell’Umbria, regione passata interamente al centrodestra.

Una piccola test area la rappresenta la Ciociaria, bacino di quel Lazio che rappresenta l’unica gioia del Pd con la riconferma di Zingaretti. Qui i renziani di ferro come Francesco Scalia sono rimasti fuori dal Parlamento, e il governatore, che la considerava una roccaforte tanto da nominare assessore il ciociaro Mauro Buschini, potrebbe comporre la nuova giunta puntando su nomi ben diversi.

Tra i collegi simbolici passati al centrodestra c’è anche la Arezzo di Banca Etruria. È la Città di Maria Elena Boschi, che era però candidata a Bolzano. In generale in Toscana, centrodestra e centrosinistra si equivalgono: il centrosinistra alla Camera si attesta sul 33,69%, con il Pd che scende sotto la soglia del 30%, fermandosi al 29,7%, il centrodestra al 32,06% con Lega al 17,39%, Forza Italia al 9,95%. Il Movimento cinque Stelle si ferma l 24,69%. Cadono feudi rossi come la provincia di Grosseto, compresa Capalbio, comune che ospita la spiaggia simbolo della sinistra radical chic. A destra tutto il Nord della regione.

È un addio, dunque, alla cassaforte di voti del vecchio Pci. In Emilia Romagna il centrodestra raccoglie il 33,3%, contro il 30,5% della sinistra e il 27% del Movimento 5 stelle. E la beffa delle beffe è che a portare a casa il risultato sono i trasformisti alla Casini, che nel collegio uninominale di Bologna incassa  il 34% contro il 28 del candidato del centrodestra. Il Pd vince il collegio a Imola, Reggio Emilia, Ravenna, Forlì e Modena, dove riesce a passare Beatrice Lorenzin, leader della lista Civica popolare, finita ben al di sotto dell’1% con i voti dispersi e non assegnati alla coalizione, ma che entrerà comunque in Parlamento nonostante il suo passato in Forza Italia (o forse, a questo punto, proprio grazie a quello).

Daniele Dell'Orco

Daniele Dell'Orco

Daniele Dell'Orco è nato nel 1989. Laureato in di Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, frequenta il corso di laurea magistrale in Scienze dell'informazione, della comunicazione e dell'editoria nel medesimo ateneo. Dirige le testate online Cultora.it e Nazione Futura.it. È collaboratore del quotidiano Libero e del sito Sporteconomy.it, ed è stato editorialista de La Voce di Romagna. Nel 2013 ha pubblicato il libro “Nicola Bombacci. Tra Lenin e Mussolini” e l’ebook “Rita Levi Montalcini – La vita e le scoperte della più grande scienziata italiana” (entrambi editi da Historica), mentre nel 2017 sono usciti in libreria "Non chiamateli Kamikaze" (Giubilei Regnani Editore) e "Città del Messico" (Historica). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell'attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Cultora © 2018, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy