Centro Anch’io diviene associazione e richiama le associazioni di categoria

di Francesco Mondardini
20 Aprile 2018

A Cesena si torna a parlare di problemi del centro storico. L’occasione è stata fornita dalla recente presentazione della nuova associazione “Centro Anch’io”, già comitato a difesa della valorizzazione del centro storico. Mercoledì scorso, i tre membri del direttivo, Fabrizio Faggiotto, ricoprente la carica di presidente, Francesco Gasperini, vice presidente, e Giampaolo Maltoni, tesoriere, hanno presentato il cambio di veste di “Centro Anch’io” come un «passo fondamentale per avere un peso specifico ancora più importante nei confronti di qualsiasi interlocutore o Istituzione», si legge dal comunicato stampa dell’associazione.

Il primo embrione di tale movimento si era sviluppato già nell’ottobre 2014. Quando la denominazione originale del gruppo puntava decisamente verso la questione di Piazza della Libertà: «Salviamo il parcheggio di Piazza della Libertà». Si trattava di un’iniziativa focalizzata interamente a sensibilizzare sulla difficile transizione che ha portato piazza della libertà dall’essere un parcheggio che ospitava oltre mille auto al giorno al cantiere che oggi è ormai in via di completamento.

Il cambio nome, poi, avvenne nel giugno 2015 quando con «l’obiettivo di allargare le sue vedute all’intera area del Centro storico», il Comitato mutò la sua denominazione, appunto, in “Centro Anch’io”.

Oggi l’associazione Centro Anch’io si prefigge come principali obiettivi «la salvaguardia e la promozione del Centro storico di Cesena che a nostro avviso i diretti incaricati, vale a dire Zona A e le associazioni di categoria, non hanno mai avuto la volontà o le capacità di governare con le dovute attenzioni».

Proprio sul complesso rapporto che gli esercenti cesenati stanno vivendo con le associazioni di categoria, Francesco Gasperini, titolare di C’era l’H, ha ricordato: «Come esercente del centro storico, sono presente sul territorio ormai da 14 anni. Aprii la mia attività il 19 giugno 2004. Già nel 2007 trascorsi momenti non facili, quando i lavori in corso di piazza Albizzi e piazza Amendola interessarono le attività della mia zona. Oggi, però, viviamo una situazione profondamente diversa. Non c’è la volontà politica, o forse le risorse, per intraprendere una seria attività sindacale a difesa della categoria di cui anch’io faccio parte: gli esercenti del centro storico di Cesena».

Gasperini si batte in prima linea per cercare il più ampio coinvolgimento possibile delle associazioni di categoria. «Qualche giorno fa, ho partecipato a una riunione dei giovani imprenditori di Confartigianato. Uno degli elementi che ho voluto sottolineare, e che a mio avviso è di vitale importanza, è la tutela dei negozi del centro storico. Rendiamoci conto che, solamente all’interno delle mura, si trovano circa 200 negozi che rappresentano una vitale risorsa per la città intera. Ma non si tratta soltanto di esercenti. Le problematiche del centro storico riguardano anche i residenti in prima persona. Se il Comune nicchia, l’associarsi diviene fondamentale per cercare di avere una chance di cambiamento. La nascita dell’associazione Centro Anch’io avviene proprio sulla falsa riga di questa considerazione, che ormai tanti negozianti del centro storico hanno fatto».

L’intento dell’associazione, insomma, è chiaro: l’unione fa la forza. «Sì – conferma Gasperini – è una questione di peso specifico all’interno della società. Da soli, disgregati, non contiamo nulla. Oggi la situazione è sempre più complicata: vorrei dedicarmi a far crescere la mia attività e invece devo combattere per difenderla».