Cammino di San Vicinio: anche la Romagna ha il suo itinerario di pellegrinaggio

Il cammino di Santiago è nell’immaginario comune per antonomasia il pellegrinaggio principe. Fiumi di pellegrini riempiono i sentieri, le strade dei paesaggi francesi e spagnoli. Un itinerario di 800 km che oggi è giustamente Patrimonio dell’umanità e dell’Unesco.
Come affermava Lao Tzu, un filosofo cinese, “Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo”.
Qualsiasi motivo sia a spingere a intraprendere il pellegrinaggio, lo stesso diventa un viaggio fatto di strade, di soste, di incontri, di scambio, di nostalgie. Prima di tutto ciò, il passaggio più difficile è prendere la decisione di partire, di mettersi in gioco e di separarsi dalla routine.
Anche in Romagna abbiamo un nostro pellegrinaggio unico nel suo genere, per i luoghi che va a scoprire e le bellezze naturalistiche, paesaggistiche della nostra terra: il cammino di San Vicinio. In onore del Santo di Sarsina, città in cui inizia l’itinerario tra la valle del Savio spingendosi fino al confine con la Toscana per un totale di 14 tappe di 400 chilometri che si snodano lungo i 14 comuni nelle provincie di Arezzo, Rimini e Forlì-Cesena.
La peculiarità del Cammino di San Vicinio è il suo percorso circolare che consente di iniziare in qualunque punto. Procedendo lungo vecchie mulattiere e sentieri, piuttosto che strade asfaltate, foreste e parchi. Il tutto percorribile sia a piedi che in bicicletta di un sito web, è percorribile in sicurezza a piedi, in bicicletta e anche a cavallo.
La sua principale caratteristica è quella di esaltare la spiritualità, anche laica, propria del camminare all’interno della natura, all’interno di un territorio che porta ancora i segni e le testimonianze della spiritualità di coloro che l’hanno abitata.
Simone Pascuzzi