Bufale, complotti, notizie pro-Putin: BuzzFeed fa le pulci ai siti di Grillo

di Daniele Dell'Orco
30 Novembre 2016

Il Movimento 5 stelle, il “partito più popolare in Italia”, ha costruito un “network tentacolare di siti e account sui social che diffonde fake news, teorie complottiste e propaganda pro Cremlino”. È il risultato di un’inchiesta giornalistica sulla disinformazione prodotta in Italia dal M5S, realizzata dal giornalista italiano Alberto Nardelli, ex data editor del Guardian, e da Craig Silverman, esperto di meccanismi dell’informazione online, e comparsa in un articolo pubblicato su BuzzFeed, in cui si esprime “grande preoccupazione in Europa per l’impatto sui processi democratici di notizie false e interferenza russa”.

Questa macchina include non solo i blog e gli account social propri del partito, che hanno milioni di follower, ma anche una raccolta di siti redditizi che si descrivono come distributori di “notizie indipendenti” ma che sono in realtà controllati dalla leadership del partito. Uno di questi siti è TzeTze, con 1,2 milioni di seguaci su Facebook, che, spiega BuzzFeed, pubblica false notizie accompagnandole con frasi come “La verità che provano a nasconderci” (ad esempio il finanziamento degli Stati Uniti verso i trafficanti che portano i migranti dall’Africa verso l’Italia). Le storie “spesso provengono da siti di proprietà del Cremlino, come Sputnik”.

Grillo ha equiparato il suo partito a Trump, e ha accolto la vittoria del repubblicano come un “grande vaffanculo al mondo”. Il suo blog è il più popolare in Italia, e BuzzFeed ha scoperto che i post sulla sua pagina Facebook – che ha circa 2 milioni di follower – godono di un engagement paragonabile, in media, a uno dei più grandi giornali italiani, il Corriere della Sera. La pagina ufficiale del M5s ha 900,000 fan, mentre alcuni dei principali deputati e senatori del movimento hanno centinaia di migliaia di follower. Ci sono poi dozzine di pagine e gruppi liberamente affiliati come comitati locali e fanclub di deputati. Alcuni di questi account, come W il M5s (405.000 like) e Perché votare Movimento 5 Stelle (21.000 like), spingono quasi esclusivamente contenuti provenienti dal network di siti.

BuzzFeed scrive che la leadership del partito, inoltre, “controlla Tze Tze e un altro sito apparentemente indipendente, La Cosa“, che ha 125.000 like su Facebook e, nonostante sia stato lanciato nel 2013 per trasmettere la campagna di Grillo, continua a presentarsi come un sito di news. Ma stando all’analisi di BuzzFeed, i contenuti maggiormente condivisi dai due siti negli ultimi dodici mesi sono stati link che spingevano in maniera piuttosto aggressiva le proposte politiche del M5s o che attaccavano Renzi. “Al centro di questo network di blog e siti collegati tra loro – prosegue l’articolo – c’è la Casaleggio Associati”, l’azienda del cofondatore del M5s, morto ad aprile. La società, presieduta oggi dal figlio di Casaleggio, Davide, “possiede e gestisce sia Tze Tze che la Cosa, così come il sito sulla salute “La Fucina”, che spesso posta articoli su cure miracolose” e teorie antivacciniste.

Secondo BuzzFeed, tra l’altro, sia il blog di Grillo, che il sito del Movimento che il network di siti di “informazione” condividono tutti lo stesso IP, e gli stessi ID di Google Analytic e AdSense. BuzzFeed ha preparato una lista di dodici domande per il M5S e la Casaleggio Associati, riguardanti la rete di siti che controlla, il suo ruolo nel diffondere notizie false, la propaganda pro-Russia e il rapporto del partito con il Cremlino. La società ha detto che “la politica della società è di non rispondere al tipo di domande fatte da BuzzFeed” e che “tutte le accuse specifiche sulla società erano inesatte, ma ha rifiutato di spiegare il perché. Un portavoce ha aggiunto che la società non aveva alcun rapporto con la Russia o aziende russe”. Anche il M5s si è rifiutato di commentare.