Budokan: la medaglia d’argento ai campionati italiani è solo la partenza. Si lavora per diventare sempre più competitivi

di Redazione Romagna Futura
27 Giugno 2018

Qualche tempo li avevamo contattati per presentare la loro associazione, oggi per indiscutibili meriti sportivi. La stagione del Budokan, scuola di arti marziali a San Mauro Pascoli, si è chiusa nel migliore dei modi con la medaglia d’argento ottenuta da Benedetta Faenza, nella specialità Kumite (combattimento) categoria seniores, nell’ultima rassegna dei campionati italiani assoluti, tra il 9 e il 10 giugno, a Lido di Ostia della Fikta. La voce dell’intervista è dell’istruttore ed uno dei responsabili della scuola Andrea Silenzi che traccia un bilancio approfondito.


Salve Silenzi, ci racconti l’avventura ai campionati italiani?

«La medaglia d’argento è stata sicuramente una grande soddisfazione. Cerchiamo di affrontare sempre queste gare con uno spirito vincente, ma non diamo mai nulla per scontato anche perché ci si trova a gareggiare fra gli atleti più forti d’Italia. Il circuito della Federazione a cui siamo affiliati, la Fikta, è uno dei due più difficili a livello nazionale per quantità e qualità di atleti. Pensando alla rassegna, è un vero peccato per la squadra femminile: ha sfiorato il podio per pochissimo sia nel Kata che nel Kumite. Detto questo, un quinto posto a livello nazionale, dopo l’argento dei regionali, è un risultato di tutto rispetto. Altre soddisfazioni che ci siamo tolti in questa avventura a Lido di Ostia è stato gareggiare nella struttura più all’avanguardia in tema di arti marziali in Italia, il PalaPellicone, che ha fatto da cornice stupenda a questo importante evento. Inoltre ci siamo arrivati con ben 8 atleti qualificati ai regionali, tre dei quali grazie ad una medaglia d’oro. Infine è stato bello condividere queste emozioni con compagni di squadra e genitori. Ci siamo presentati in trenta a quest’appuntamento, tre pulmini carichi di atleti e tifoseria, il che ha trasformato questa trasferta in una occasione di festa, al di la del risultato».


Quali saranno i prossimi obiettivi per il settore agonistico e quello dilettantistico?

«Ci stiamo muovendo per aumentare le sedi ed orari di allenamenti. Siamo già a pieno regime nelle palestre di San Mauro, Borghi e San Vito ma con più sedi di allenamento potremmo dare la possibilità a più famiglie, che hanno problemi a spostarsi di molti chilometri, di portare i propri bambini a provare questa disciplina. L’aumento dell’orario di allenamento e la disponibilità di una sede fissa con le attrezzature idonee consentirebbe un ulteriore salto di qualità, soprattutto per la squadra agonisti. Sul piano dilettantistico o pre-agonistico siamo molto attivi nell’organizzazione di eventi adatti a tutti. Manifestazioni come la festa di Natale, il ritiro sportivo in primavera e gli incontri in spiaggia d’estate sono la benzina che alimenta l’energia di questo gruppo, quindi fra gli obiettivi dei prossimi anni ci sarà sicuramente la riproposta e il miglioramento di queste situazioni. Speriamo presto di riprendere anche la partecipazione agli eventi locali come Sanus Vitae, Wellness Week e Riviera Beach Games che quest’anno abbiamo dovuto tralasciare per il carico e la concomitanza di eventi agonistici».


Nello scacchiere nazionale di arti marziali, anche il Budokan cerca la sua giusta connotazione e spazio. Quale sono le vostre prossime sfide? Il Budokan ha stretto partnership e gemellaggi con altre scuole di Karate o di arti marziali anche differenti?


«L’aumento di qualità dei nostri atleti, che già abbiamo notato nelle ultime gare e che proseguirà i prossimi anni, ci fa ben sperare nel grande obiettivo di avere un atleta convocato in nazionale. Abbiamo già Alex Bersani che ha ottenuto l’accesso quest’anno ai Raduni Azzurrabili, tre appuntamenti annuali in cui i Coach nazionali scelgono chi convocare nelle trasferte europee e mondiali. Restiamo con i piedi per terra ma i presupposti per Alex e per gli altri ragazzi della squadra sono positivi. La qualità e l’impegno dei ragazzi c’è, ora serve soltanto pensare a lavorare sodo e iniziare già a pensare alla prossima stagione sportiva.
La collaborazione con altre palestre di karate è sempre molto attiva, al comitato regionale Fikta sono affiliate molte palestre emiliano-romagnole di grande qualità, quindi siamo sempre in contatto nell’organizzazione di stage o gare regionali. L’anno scorso abbiamo avuto ospiti nella palestra delle scuole medie di San Mauro un allenamento della squadra agonisti regionale e tra loro diversi atleti di spicco a livello nazionale e internazionale. Per quanto riguarda gemellaggi con altre scuole di arti marziali non sono tutt’ora in atto, ma ci sono scuole di altre discipline che lavorano molto bene quindi non escludiamo questa possibilità… del resto la parola Budokan significa proprio “scuola di arti marziali”».

 

Simone Pascuzzi