Biguzzi (Lega): “A Cesena penalizzata la rete commerciale del centro storico. Favorita la grande distribuzione”.

di Francesco Mondardini
20 Novembre 2019

Tanti punti toccati, un cuore pulsante: la necessità di ridare vita al centro storico della città di Cesena, dando un taglio netto con le politiche attuali. Il consigliere comunale di Cesena Fabio Biguzzi, area Lega, è fermo, duro e risoluto ai microfoni di Nazione Futura Romagna.

Buongiorno Biguzzi, il mandato del sindaco di Cesena Lattuca ha compiuto 5 mesi dal suo insediamento (10 giugno, 10 novembre). Come giudica, dall’opposizione, i suoi primi mesi di attività?

“L’esecutivo Lattuca è ancora sotto osservazione. Abbiamo assistito a mesi di inattività, probabilmente dovuti all’inesperienza della maggioranza dei suoi componenti, che hanno fatto emergere comunque una stretta continuità con la passata amministrazione Lucchi. E’ evidente, di conseguenza, l’infondatezza della ‘discontinuità’ che è stata propagandata da Enzo Lattuca durante la campagna elettorale. Si possono trovare poi altri limiti: la chiusura dell’esecutivo alle proposte dei gruppi di minoranza e la scarsa propensione all’ascolto e al confronto, soprattutto da parte del sindaco e di alcuni assessori. Nulla di nuovo: sono i classici atteggiamenti dell’area cattodem, supponenza, autoreferenzialità e convinzione errata dei suoi esponenti di essere portatori di una superiorità etica e culturale che li spinge a proseguire in politiche non in sintonia con i veri bisogni della comunità”.

Qual è l’errore più grande commesso dal sindaco Lattuca?

“Il limite di Lattuca è rappresentato, come emerge da molte fonti, dal carattere e dalla convinzione di essere migliore degli altri. Nessun segnale di innovazione nelle sue linee programmatiche che si limitano alla solita propaganda, frasi ad effetto sotto le quali c’è il nulla. Anche il tanto propagandato e recente intervento sulle scuole dell’infanzia gratuite si è rivelato per quello che è: un provvedimento limitato solamente alle scuole dell’infanzia statali e comunali, ma che esclude la maggioranza delle famiglie e dei bambini che frequentano le scuole accreditate. Insomma, tanto rumore per nulla e per creare a Cesena bambini di serie A e B. Da notare che le risorse necessarie saranno attinte da un incremento delle sanzioni stradali. Il classico metodo impositivo del Pd: tasse, propaganda e disparità di trattamento”.

Qual è l’occasione persa più significativa?

“Delle tante occasioni perse, credo che al vertice ci sia quella del mancato stop al progetto delle Tre Piazze tanto sostenuto dalla passata giunta Lucchi. Non si comprendono i motivi per cui il Pd e l’amministrazione comunale continuino a promuovere politiche che vanno contro ogni interesse del centro storico cesenate. In primo luogo, hanno penalizzato la rete commerciale del centro, già gravata dalla crisi generale, favorendo nei fatti la grande distribuzione. In secondo luogo, hanno reso praticamente impossibile raggiungere il centro storico e quindi disincentivandone la frequentazione. L’eliminazione del parcheggio più importante, quello di piazza della Libertà, per arrivare in centro senza prevedere alternative utili è stato il coronamento di queste politiche. La realizzazione della nuova piazza pedonalizzata, una piazza inventata e senza anima, ha causato la desertificazione di quell’area e si è rivelato un fallimento totale. Eppure, l’attuale giunta vuole continuare sulla stessa strada realizzando il progetto delle Tre Piazze, ultimo tassello del disegno di desertificazione del centro cittadino. Guerra contro il piccolo commercio, ma guerra anche contro residenti e proprietari dell’area centrale di Cesena, con l’assurda politica della sosta. Ogni quartiere cesenate merita attenzione, ovvio, ma è evidente che tutti i quartieri cesenati dovrebbero avere interesse che il cuore della città fosse pulsante e vivo, non degradato e senza appeal”.

C’è qualcosa che salverebbe dell’operato di Lattuca e della sua giunta in questi primi cinque mesi?

“Per ora ben poco o nulla. Vedremo in seguito se giunta e maggioranza sapranno aggiustare il tiro e imboccare un percorso di dialogo paritetico”.

Qual è, a suo avviso, l’urgenza più importante per Cesena al momento?

“Ridare vita al centro storico, creare parcheggi, combattere degrado e insicurezza, prevedere più servizi per gli anziani soli, snellire le pratiche burocratiche e rendere più trasparenti le procedure, restituire centralità a tutti i quartieri, prevedendo servizi indispensabili, come linee di trasporto pubblico e vigili di quartiere, in caso di necessità.  Non c’è un’unica urgenza, ma tante esigenze altrettanto importanti per rimediare alla propaganda e agli errori del decennio delle sindacature precedenti”.