Bandiera blu 2018: Cattolica è la settima perla in Romagna. San Mauro Mare ancora orfano del riconoscimento

di Redazione Romagna Futura
21 Maggio 2018
Quest’anno la Romagna può contare di una nuova new entry: Cattolica può sfregiarsi della bandiera blu per l’anno 2018.
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 Anno europeo dell’Ambiente. Viene assegnato ogni anno in 49 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei, con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’ONU. Bandiera Blu è un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale.
In Romagna sventola la bandiera blu a Bellaria Igea Marina e Misano Adriatico, nel Riminese; Ravenna e Cervia, nel Ravennate; Cesenatico nella provincia di Forlì-Cesena e Comacchio nel Ferrarese. Inoltre, Portoverde (Misano Adriatico) ha ottenuto la Bandiera Blu per l’approdo turistico.
Per il terzo anno consecutivo, la piccola e ridente località turistica romagnola San Mauro Mare è orfana di questo riconoscimento. Ma le cose non vanno per il verso giusto, il 14 Maggio, il monitoraggio programmatico dell’ARPAE ha rilevato i valori di Escheria coli oltre il valore consentito per normale balneazione (1211 su un massimo di 500) portando all’ordinanza emessa dal Sindaco della divieto di balneazione (poi successivamente ritirata nei giorni a seguire). La qualità e la salvaguardia sia della costa che del mare deve essere uno dei nostri capisaldi, in quanto va a riflettere non solo sull’ambiente, ma sopratutto sulla salute pubblica e nell’economia turistica costiera locale.
Siamo sempre abituati a pensare che la bandiera blu che sventola sulle diverse spiagge italiane, sia sinonimo di acque cristalline e pulite. E’ molto di più, vuol dire turismo, sviluppo di economia per il territorio e la sua salvaguardia verso altri competitori nazionali e internazionali.
Nel caso di San Mauro, e di conseguenza di una parte della Valle del Rubicone, si cerca di nascondere il problema senza affrontarlo in maniera seria. San Mauro Mare si trova nel mezzo tra il fiume Rubicone (secondo fiume più inquinato della Romagna) e lo scarico “Vena piccola” che costituisce lo sfogo di acque bianche e acque nere comandate dal Comune di Bellaria Igea Marina (confina a soli pochi metri da San Mauro Mare).
Ovviamente San Mauro Mare con la sua ridotta estensione di spiaggia è tra due fuochi.
Il problema riguarda tutta la Valle del Rubicone sia a monte che a mare. L’unica soluzione allo stato attuale è sopratutto politico, effettuando un progetto di ampio respiro sia a livello provinciale e regionale per poter censire con esattezza tutti gli scarichi che si riversano nel fiume Rubicone, degli allevamenti ad alto impatto ambientale ed incentivare quantomeno l’installazione delle vasche Imhoff per chi ne è sprovvisto. Non è un esclusiva battaglia ambientale ed ecologica ma sopratutto economica e turistica.
Simone Pascuzzi