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Bolsonaro a valanga in Brasile, ma la sinistra prepara il fronte unico

Daniele Dell'Orco di Daniele Dell'Orco, in Esteri, del

Nonostante non fosse sostenuto da un grande partito e avesse speso considerabilmente meno degli altri partiti in campagna elettorale, il 63enne ex militare Bolsonaro è arrivato al 46 per cento dei voti e andrà al ballottaggio con Fernando Haddad, esponente del Partito dei lavoratori (PT: il partito degli ex presidenti Luiz Inácio Lula da Silva e Dilma Rousseff), che ha ottenuto il 29,3 per cento dei voti. Con il 50 per cento dei voti, Bolsonaro avrebbe potuto evitare il ballottaggio, che si terrà invece il 28 ottobre.

Il risultato lascia comunque pensare che il Brasile sia in procinto di invertire la rotta del Brasile dopo le presidenze di Lula e Dilma Roussef. L’esponente di spicco del Partito dei lavoratori, peraltro, esce sconfitta dalle elezioni per il Senato nello Stato di Minas Gerais. Nel suo seggio ha ottenuto appena il 15% dei voti posizionandosi al quarto posto.

È probabile che ora molti degli altri partiti brasiliani si schiereranno con Haddad per evitare la vittoria di Bolsonaro, considerato per molti versi un pericolo per la democrazia. Il suo intento è quello di puntare sul terrorismo psicologico nei confronti della destra dell’ex militare Bolsonaro, che durante la campagna elettorale ha insistito su temi come la difesa della famiglia tradizionale, il contrasto all’immigrazione soprattutto proveniente dal vicino Venezuela, e soprattutto lotta serrata a corruzione e criminalità. Lo scorso anno in Brasile ci sono stati 63.880 omicidi, un record. I diversi candidati si sono confrontati sulle soluzioni da adottare per arginare i crimini più violenti e in particolare le violenze e le rivalità tra le gang. Bolsonaro ha definito inaccettabile il fatto che molti brasiliani si sentano prigionieri a casa loro e che abbiano paura di uscire per strada, e ha promesso di rendere più flessibili le leggi riguardanti la vendita di armi, sostenendo che tutti i cittadini debbano avere il diritto di difendersi dai criminali. L’appello di Haddad è simile a quello delle presidenziali del 2002 in Francia, quando socialisti e comunisti proclamarono di votare per Jacques Chirac pur di fermare Jean-Marie Le Pen che aveva ottenuto più di 5 milioni di voti ed aveva eliminato il candidato della sinistra, Lionel Jospin. Al grido di “resistenza democratica” alla destra per non “gettare al vento 30 anni di conquiste civili della nostra democrazia” la vecchia sinistra brasiliana è pronta per l’ultima grande barricata.

Daniele Dell'Orco

Daniele Dell'Orco

Daniele Dell'Orco è nato nel 1989. Laureato in di Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, frequenta il corso di laurea magistrale in Scienze dell'informazione, della comunicazione e dell'editoria nel medesimo ateneo. Dirige le testate online Cultora.it e Nazione Futura.it. È collaboratore del quotidiano Libero e del sito Sporteconomy.it, ed è stato editorialista de La Voce di Romagna. Nel 2013 ha pubblicato il libro “Nicola Bombacci. Tra Lenin e Mussolini” e l’ebook “Rita Levi Montalcini – La vita e le scoperte della più grande scienziata italiana” (entrambi editi da Historica), mentre nel 2017 sono usciti in libreria "Non chiamateli Kamikaze" (Giubilei Regnani Editore) e "Città del Messico" (Historica). Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell'attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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