Nuovo regolamento sulla privacy, se ne parlerà domani al Verdi di Cesena

di Redazione Romagna Futura
17 Aprile 2018

Letto tutto d’un fiato, può creare un po’ di apprensione: General Data Protection Regulation. Ovvero, regolamento generale sulla protezione dei dati. Adottato dalla Commissione Europea (Regolamento UE 2016/679), con lo scopo di incrementare la sicurezza sui dati personali, nel 2016. Con la disposizione di lasciare due anni di tempo per preparare il terreno all’attuazione. Diventerà operativo dunque il 25 maggio 2018 – ormai quindi ci siamo – e sostituirà la normativa attualmente in atto in Italia: il decreto legislativo 196/2003 (il Codice della Privacy).

Tra le differenze, una è sostanziale: cambia il modo in cui ci si deve relazionare con il cliente, fissando norme e passi rigorosi, nel caso del cosiddetto data breach. Dunque i casi di violazione dei dati.

Se si subisce un attacco informatico e questo va a violare e ledere la privacy, per via del nuovo regolamento, le imprese, gli enti o le organizzazioni che gestiscono tali dati saranno obbligate a comunicarlo al garante e ai propri clienti e fornitori. Ed è proprio questo l’incipit che ha portato a dare vita ad un evento relativo al GDPR a Cesena. Se ne parlerà presso il Teatro Verdi domani mercoledì 18 aprile. A partire dalle ore 18, grazie alla collaborazione di SìRomagnaNet, GIANI – Soluzioni per l’ufficio e Golinucci Broker di Assicurazioni.

SìRomagnaNet è un network di imprenditori; GIANI – Soluzioni per l’ufficio è una struttura commerciale presente dal ’69 sul territorio; Golinucci è appunto una società di broker assicurativi attiva da ben 65 anni. L’evento è gratuito ed è aperto a tutti gli imprenditori e liberi professionisti, categoria interessata in primis dal nuovo regolamento, però per chi volesse partecipare è necessaria la registrazione (Per registrarsi cliccate qui).

Interessante soprattutto il taglio che si è voluto dare all’incontro: non sarà un seminario, non parteciperanno legali, non si parlerà di sanzioni o parte burocratica. L’obiettivo dell’evento sarà un altro: trasformare un obbligo in opportunità. Trasferire ai partecipanti l’idea che il GDPR sia uno strumento di sicurezza ed audit per lo stato di salute delle aziende. Una sorta di ‘bollino’, certificato di qualità.

Perché chiaramente se un’impresa subisce un data breach, non avendo di conseguenza protetto a sufficienza il dato gestito, e dovendo poi comunicarlo al cliente, perde notevolmente di credibilità. Ecco appunto l’abbraccio al centro dell’iniziativa di domani pomeriggio al Verdi: il regolamento generale sulla protezione dei dati come strumento per la reputazione di imprenditori e liberi professionisti.

Con al centro di tutto ovviamente la persona. Non a caso, il primo intervento proposto da Marco Ramilli (cto e founder di YOROI SECURITY) si intitola “L’umanità della difesa”. L’incontro infine si snocciolerà in due parti: una prima simile ad una tavola rotonda in cui interverranno cinque relatori (Marco Ramilli, Paolo Golinucci, Ivan De Tomasi, Andrea Bandini, Paolo Guerra) cercando di porre l’attenzione alle soluzioni da adottare sulla salvaguardia e protezione dei dati personali; una seconda aperta al dialogo, in cui i partecipanti saranno liberi di scambiarsi opinioni, pensieri e relazioni. Cercando di creare condivisione e fiducia.

TimoratiG

@TimoratiG