In Africa è caccia all'”untore bianco”: ambasciatore italiano accusato in Burkina Faso

di Daniele Dell'Orco
25 Marzo 2020

Ha dell’incredibile quanto sta accadendo in alcuni paesi dell’Africa in queste drammatiche ore.
Si stanno moltiplicando episodi di violenza e persecuzione nei confronti di cittadini europei e americani ritenuti portatori di coronavirus.
Ci sono decine di segnalazioni di episodi violenti provenienti da Kenya, Etiopia, Camerun, Ghana e Tanzania.

In Burkina Faso, addirittura, a finire nel mirino è stato il nostro ambasciatore, Andrea Romussi, considerato “importatore del virus” nel Paese pur essendosi ammalato di coronavirus nella capitale Ouagadougou.
E ad accusarlo non è stato qualche fanatico di strada bensì il MINISTRO DELLA SALUTE, Claudine Lougué, che ha affermato in DIRETTA TV che a far arrivare il virus in Burkina Faso sarebbe stato “l’ambasciatore italiano tornato dalle vacanze”, nonostante il diplomatico fosse stato l’ultima volta in Italia a novembre.
Come segnalato dall’europarlamentare della Lega Paolo Borchia, ora sono diversi gli italiani bloccati in Burkina Faso nonostante la situazione stia diventando critica.