In Africa è caccia all'”untore bianco”: ambasciatore italiano accusato in Burkina Faso
25 Marzo 2020
Ha dell’incredibile quanto sta accadendo in alcuni paesi dell’Africa in queste drammatiche ore.
Si stanno moltiplicando episodi di violenza e persecuzione nei confronti di cittadini europei e americani ritenuti portatori di coronavirus.
Ci sono decine di segnalazioni di episodi violenti provenienti da Kenya, Etiopia, Camerun, Ghana e Tanzania.
In Burkina Faso, addirittura, a finire nel mirino è stato il nostro ambasciatore, Andrea Romussi, considerato “importatore del virus” nel Paese pur essendosi ammalato di coronavirus nella capitale Ouagadougou.
E ad accusarlo non è stato qualche fanatico di strada bensì il MINISTRO DELLA SALUTE, Claudine Lougué, che ha affermato in DIRETTA TV che a far arrivare il virus in Burkina Faso sarebbe stato “l’ambasciatore italiano tornato dalle vacanze”, nonostante il diplomatico fosse stato l’ultima volta in Italia a novembre.
Come segnalato dall’europarlamentare della Lega Paolo Borchia, ora sono diversi gli italiani bloccati in Burkina Faso nonostante la situazione stia diventando critica.