Il piccolo Molise resuscita (ancora) Berlusconi: il centrodestra costretto a stare unito

di admin
23 Aprile 2018

Quando lo scrutinio delle schede è a circa il 90% delle sezioni (344 su 394), secondo i dati non ufficiali pubblicati sul sito dedicato della Regione Molise, Donato Toma, candidato alla presidenza della Regione sostenuto dalla coalizione di centrodestra, è al 44,2% delle preferenze.

Andrea Greco del Movimento 5 stelle al 37,82%. Carlo Veneziale (centrosinistra) è al 16,9% e Agostino Di Giacomo (Casapound) allo 0,38%. Il Movimento 5 stelle è il primo partito con il 30,91%. Nel centrodestra Forza Italia è al 9,53%, la Lega all’8,29%, FdI al 4,52%, Orgoglio Molise all’8,4%, Popolari per l’Italia al 7,26% e l’Udc al 5,44%. Nel centrosinistra, infine, il partito democratico è all’8,69% e Liberi e uguali al 3,24%.

Inizia ora la corsa nel centrodestra per mettere il cappello sul successo amministrativo e rapportarlo allo scenario politico nazionale. Nonostante i soli 172.791 votanti (il 52,16%, quasi 10 punti percentuali in meno delle regionali del 2013) in molti nelle scorse settimane hanno considerato il Molise una piccola cartina al tornasole per inquadrare meglio le preferenze degli italiani anche in relazione a eventuali alleanze di governo.

Berlusconi, in primis, col suo ritorno al classico format del tour elettorale immediatamente prima del voto, rivendicherà almeno una parte di quel 6% utile al centrodestra per arginare il grillino Greco, che i sondaggi e il comune sentire dipingevano per la verità come favorito. E il fatto che Forza Italia abbia messo la testa davanti alla Lega nonostante un mese e mezzo di leadership Salviniana della coalizione può indurre il Cav a mettere sul piatto della bilancia delle consultazioni la sua capacità di muovere ancora qualche voto, quantomeno al centro-sud. Per la Lega, in ogni caso, l’8,29% è un risultato di tutto rispetto, in attesa del possibile, probabile trionfo di Fedriga in Friuli.

Dal canto suo, anche FdI prova a serrare i ranghi: “La schiacciante vittoria del centrodestra in Molise – commenta su Facebook Giorgia Meloni – con il fondamentale contributo di Fdi, unico partito che cresce rispetto alle politiche, è un’altra indicazione chiara per il Presidente Mattarella: gli italiani vogliono un governo guidato dal c.destra e con un programma di centrodestra”.

Fino a ieri, il mandato esplorativo a Roberto Fico sarebbe stato sufficiente a convincere Di Maio e Salvini che l’unica alleanza possibile sarebbe dovuta essere la solo, e magari la Lega in testa nel centrodestra e il M5S in ascesa rispetto al dato nazionale del 4 marzo avrebbe conferito pure una legittimazione popolare (sebbene, ripetiamo, si parla di meno di 200mila elettori). Ora, invece, il centrodestra esce, volente o nolente, riunito e obbligato a continuare sulla via del governo autonomo con appoggio esterno. Ma di chi?