La voce del Ribelle, di nuovo in edicola

di Luigi Iannone
3 Dicembre 2016

Sono passati pochi anni da quel 2008 in cui Massimo Fini e un gruppo di giornalisti, tra cui Valerio Lo Monaco, Federico Zamboni, Alessio Mannino e Ferdinando Menconi fondarono La Voce del Ribelle.

Fini collaborò fino al 2011, quando la rivista divenne on-line raggiungendo i 3000 abbonati e ad essa si aggiunse una WebRadio. Vicissitudini economiche imposero una frenata. In questo misero lasso di tempo il mondo della comunicazione ha subito una ulteriore accelerazione con un panorama quasi totalmente dominato dalla Rete.

Potrebbe dunque apparire come vera e propria follia far rinascere quella stessa rivista ma su carta. Eppure, Lo Monaco, direttore responsabile, non dissimula alcun tipo di metafora per sostenere l’impresa: <<Siamo orgogliosamente analogici. Non disprezziamo le potenzialità del web ma a novembre ripartiamo perché non abbiamo nessuna smania di accumulare ‘like’ o altre sciocchezze del genere. E non siamo attratti da curiosità passeggere o gossip culturali. Il lettore che abbiamo in mente è completamente diverso>>.

Ed ecco spiegata anche la scelta controcorrente: <<per il tipo di analisi che vogliamo offrire, la diffusione on-line non è adatta. Troppo superficiale. Troppo dispersiva. Internet, purtroppo, è come la plastica: comoda per un sacco di cose, ma allo stesso tempo maledettamente artificiale. E con quella sensazione costante di ‘usa e getta’. Cercheremo di coinvolgere tutte quelle persone che non si riconoscono nei modelli dominanti e che non ne possono più delle chiacchiere a vuoto, dei dilettanti dei blog o dai facinorosi dei forum>>.

Sono ripartiti da novembre con cadenza mensile. E questa sorta di piccolo libro, brossurato, di oltre 100 pagine a numero, sarà affiancato da circoli dislocati su tutto il territorio nazionale.