Bologna devastata: i collettivi di sinistra imbrattano la Cattedrale di San Pietro

di Redazione
14 Maggio 2022

Le Immagini che arrivano da Bologna non lasciano spazio all’interpretazione, e i tentativi di minimizzare sono sempre eccessivi. Sugli eventi del corteo CUA e del collettivo SPLIT sono intervenuti Francesco Sassone (Capogruppo FDI Comune di Bologna) Stefano Cavedegna ( Consigliere Comunale FDI Bologna) e Dalila Ansalone (Presidente GN Bologna)

“Indecente lo spettacolo offerto ieri dal corteo del CUA e del collettivo SPLIT, con immagini, condivise sui social dallo stesso collettivo che fanno rabbrividire: graffiti sui muri appena imbiancati di Piazza Scaravilli, banche e vetrine di negozi imbrattate, si è tenuto persino un teatrino blasfemo con imbrattamento del portone della Cattedrale di San Pietro, uno spettacolo indecente che condanniamo con forza”. Hanno dichiarato gli esponenti conservatori con un comunicato indirizzato agli organi di stampa.

“Tutto questo è inaccettabile, – continuano sempre Sassone, Cavedegna e Ansalone – e ancor di più è inaccettabile che la Giunta ed il Sindaco Lepore non abbiano previsto questa situazione, non siano intervenuti e, ancor di più, non ci risulta abbiano ancora condannato il gesto, né disposto azioni di conseguenza. Non è ammissibile che Bologna sia costantemente in mano di prepotenti centri sociali, che devastano la Città e ne turbano la quiete. Il Comune e Lepore intervengano quanto prima, e ci domandiamo cosa aspetti l’Università a procedere con lo sgombero dello spazio di via San Giacomo che CUA, sotto il nome di SPLIT, occupa da mesi.”

Poi la richiesta ufficiale indirizzata al Comune di Bologna: ”Ci aspettiamo una azione legale da parte del Comune nei confronti di questi soggetti per tutelare i cittadini bolognesi e un impegno per impedire che cose come questa accadano nuovamente”.