Nicola Porro guida la ripartenza da Bari

di Francesco Giubilei
16 Luglio 2021

La ripartenza dell’Italia non rappresenta un auspicio ma un atto concreto che deve avvenire nei prossimi mesi per invertire la rotta di una tendenza in corso non solo nell’ultimo anno e mezzo a causa del covid ma che va avanti da ormai troppo tempo per il nostro paese.

Se è vero che la pandemia ha accelerato ed acuito i mali endemici della società e dell’economia italiana, in realtà già da molto qualcosa si era rotto nel sistema paese tra una bassa crescita economica, una burocrazia ferraginosa, una giustizia colpita dagli scandali, una pressione fiscale insostenibile e un clima di conformismo sempre più opprimente.

Il covid ha determinato un dramma in termini di vite umane con la morte di decine di migliaia di persone solo nel nostro paese, una tragedia che non possiamo dimenticare e che ha segnato profondamente la coscienza nazionale. Ripartenza non significa dimenticare ma cercare di rialzarsi dalle conseguenze sanitarie, sociali, psicologiche, economiche del coronavirus rialzandosi da un punto di vista economico ma anzitutto culturale e di mentalità.

L’evento “La ripartenza” organizzato da Nicola Porro al Teatro Petruzzelli di Bari sotto l’egida del suo sito nicolaporro.it sabato 17 e domenica 18 luglio, coinvolge cariche istituzionali ed esponenti noti del mondo dell’imprenditoria, delle istituzioni e dello spettacolo.

A partire da sabato mattina si alterneranno sul palco da Fabio Lazzerini, amministratore delegato di Ita, Guido Grimaldi, amministratore delegato Grimaldi Lines, Francesco Casillo, amministratore Molino Casillo, Rocco Forte, presidente di Rocco Forte Hotel e Lucia Aleotti, azionista e membro del board di Menarini. Nel pomeriggio di sabato Vittorio Sgarbi e Stefano Accorsi dedicheranno al pubblico alcuni approfondimenti di letteratura italiana e storia dell’arte. Il ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti verrà intervistato sabato sera da Alessandro Sallusti, direttore di Libero e da Nicola Porro.

Domenica mattina si parlerà di sostenibilità reale e digitalizzazione con: Michele Crisostomo, presidente di Enel, Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim, Matteo del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, Fabrizio di Amato, presidente Maire Tecnimont, Salvatore Internullo, direttore generale Peugeot Italia. In chiusura dei lavori domenica alle 12 e 30 circa, Nicola Porro incontrerà sempre sul palco del Petruzzelli il presidente del Senato della Repubblica Italiana, Maria Elisabetta Casellati.

Quello organizzato da Porro non è un semplice festival ma racchiude un preciso progetto per il futuro dell’Italia basato su una politica attenta più al bene comune che ad occuparsi degli affari di individui e imprenditori secondo una visione di pragmatismo liberale ma aperta a contaminazioni con altri mondi politico-culturali.

Non solo una ripartenza del made in Italy, di una politica in grado di ripensare il suo ruolo, della cultura e dell’arte, di un approccio all’ambiente che si coniughi con le esigenze dell’economia ma un’iniziativa a difesa della libertà a trecentosessanta gradi in un momento in cui c’è bisogno più che mai di sottolineare la centralità delle libertà individuali a partire da quella di espressione e di parola.