Muro in Rai contro il partito della Meloni

di Jacopo Ugolini
20 Luglio 2021

Dopo il caso del Copasir, dove la presidenza spetta costituzionalmente all’opposizione, ora è la Rai il luogo in cui l’opposizione viene fatta fuori. Fratelli d’Italia proponeva Giampaolo Rossi, già membro del Cda della Rai, il quale è stato silurato dall’alleanza Lega e Forza Italia. Infatti il centrodestra, durante il voto in Parlamento (al quale spetta l’elezione di quattro membri), si è spaccato e la parte governativa ha votato compatta per Igor de Biasio. 

Due i problemi che sorgono con questa votazione: l’usanza di lasciare un membro del Cda all’opposizione viene bypassata con il Governo Draghi e nel centrodestra si formano altre crepe, che vanno ad aggiungersi a quelle già presenti all’interno del Copasir. 

Oltre al duello Lega-FDI riguardo la presidenza, il Comitato, ora presieduto dal meloniano Adolfo Urso, ha convocato Mancini, l’agente segreto fotografato in autogrill mentre chiacchierava col senatore semplice di Scandicci, dopo che il PD si è assentato dalla audizione perché illegittima, la Lega ha nuovamente aizzato il dibattito intorno alla presidenza del Copasir. 

Giorgia Meloni giustamente ha attaccato scelta, da parte soprattutto del centrodestra, di non lasciare nessun membro all’opposizione. Accusando la Rai di essere divenuta ormai un emittente di uno Stato sul modello cinese, che non prevede la partecipazione dell’opposizione. D’altro canto il leader della Lega garantisce all’alleata Meloni che l’elezione di esponenti della Lega e di FI garantirà di rompere il predominio della sinistra in Rai e garantirà pluralismo per tutti, compresa l’opposizione. 

Noi dobbiamo unicamente sperare che il nostro centrodestra non si spacchi. Guai a pensare di correre divisi. Nessuno dei tre partiti ora, ma credo per sempre, ha la forza di vincere e governare da solo. L’unità è sempre stata il punto forte della destra italiana. Tale deve rimanere.