Il problema non è Malika in sé ma Malika in te

di Daniele Dell'Orco
2 Luglio 2021

Per la stessa natura della raccolta fondi ideata dalle persone vicine a questa ragazza, sarebbe potuta anche andare in giro in Lamborghini.
Perché questa storia è viziata da un peccato originale: che è quello mediatico-ideologico di sfruttamento dell’empatia.
Il “personaggio Malika”, la piccola Remy che ha bisogno d’aiuto perché la famiglia la disconosce per il suo orientamento sessuale, serve.
Serve alla politica. Serve al fronte progressista. Serve alle Cathy La Torre di turno per fare pressione sull’approvazione dei disegni di legge.
Così, creando il caso e facendo un hype incommensurabile tra i perbenisti, più la notizia gira, e più la raccolta fondi gira, più la cassa di risonanza avrà funzionato e questa storia sarà stata funzionale allo scopo.

Chi ha partecipato a questa raccolta fondi è rimasto vittima di un costrutto da reality.
Non ha fatto del bene.
Non ha migliorato la vita di nessuno.
Non ha sostenuto nessuna battaglia.
Ha semplicemente versato 2 euro con un SMS al 45485 per regalare al “personaggio Malika” una serata nella suite del Grande Fratello.
E con i benefici mediatico-ideologici di questa super colletta, il “personaggio Malika” avrebbe potuto comprare una Porsche o trasferirsi a Santo Domingo restano pur sempre nel “giusto”.
Perché in palio cosa c’è? La sua serenità? Un cane da 2500 euro, una Classe A e un anno di affitto pagato per lei sono la serenità.
Se tu che doni non capisci, il problema non è lei.
Se tu che doni ti senti tradito perché pensi che quei soldi fossero “vincolati” ai tuoi canoni, il problema non è lei.
Se tu che sei uno strumento non te ne rendi conto, il problema non è lei.

Vuoi fare del bene?
Vuoi sentire dentro di te il senso di libertà d’aver aiutato qualcuno per una tua scelta nobile e non per il tornaconto di altri?
Scegli di supportare le storie di persone che con una forza sovrumana e nel totale silenzio (quando non menefreghismo) mediatico-comunicativo vanno avanti perché non possono e non vogliono fare altro.
Aiuta la piccola Emma, ad esempio, a viaggiare comoda su una macchina confortevole e attrezzata, per affrontare meglio la sua battaglia quotidiana contro la SMA1.
E se questa storia non la trovi sulla home di Repubblica, vuol dire che devi aiutare ancor di più.
Che devi far girare la campagna ancor di più.
Che devi condividere ancor di più.
Qui trovi il link alla raccolta fondi: https://gofund.me/54db8637