Il Pd e le primarie per i sindaci di Roma e Torino: 8 candidati, tutti uomini

di Daniele Dell'Orco
26 Maggio 2021

Con la firma del codice di autoregolamentazione di fronte al Palazzo Civico, si è aperta ufficialmente la corsa a quattro per le primarie del centrosinistra per il candidato sindaco di Torino. Il radicale Igor Boni, il civico Francesco Tresso e i due esponenti Pd Stefano Lo Russo e Enzo Lavolta – questo l’ordine sorteggiato in cui compariranno sulla scheda per la consultazione popolare – hanno siglato il codice etico che li accompagnerà nei 17 giorni di campagna elettorale prima dell’appuntamento con i gazebo del 12 e 13 giugno e che li vedrà impegnati nei prossimi giorni nel loro primo confronto pubblico da candidati ufficiali.

I 4 dem replicano lo schema che verrà seguito nell’altro grande appuntamento di settembre: l’elezione del sindaco di Roma. In tal caso, a contendersi la nomination che pare però scontata saranno Roberto Gualtieri, Giovanni Caudo, attuale presidente del III Municipio, Tobia Zevi e Paolo Ciani.

Notate nulla di strano? Due città simbolo, otto pretendenti, tutti uomini.

Dopo il terremoto nel Pd che ha portato alle dimissioni del segretario Zingaretti a seguito della delegazione interamente maschile scelta dal partito per il governo Draghi (tre ministri uomini su tre), col nuovo corso lettiano non è che le cose siano cambiate più di tanto. Il Pd resta il partito delle belle parole, ma è il primo partito a restare vittima della sua stessa narrazione politicamente corretta quando bisogna poi fare delle scelte.