Enrico Michetti, chi è la voce di Roma che la Meloni vorrebbe al Campidoglio

di Daniele Dell'Orco
25 Maggio 2021

Il totonomi del candidato sindaco di Roma per il centrodestra non si esaurisce. Anzi, quella candidatura che tutti vorrebbero ma nessuno intende prendersi (Guido Bertolaso, Giulia Bongiorno, Giorgia Meloni, Andrea Abodi) sembra essersi ridotta ad una corsa a due. Dal tavolo di ieri tra i tre leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sono emerse un paio di possibilità concrete, se non altro perché i nomi designati sono tra i pochi che l’investitura la accetterebbero volentieri. Forza Italia, in accordo con la Lega, propone Maurizio Gasparri. FdI risponde con un nome che ai più dirà poco: Enrico Michetti.

Ma chi è? La piccola grande star della conversazione radiofonica della Capitale, la voce di Radio Radio che commenta un po’ tutti i temi caldi dell’agenda politica, comprese gioie e dolori del vivere a Roma e dell’amministrare Roma. Da Radio Radio Michetti verga le sue pillole quotidiane, indirizzate ad un pubblico trasversale che lo considera una sorta di santone, e che viene raggiunto con un timbro misto di contenuti alti e bassi. La definizione di populista, infatti, Michetti la respinge con forza.

Michetti, comunque, classe ’66, non è uno speaker radiofonico purosangue. Il suo curriculum è ben più variegato. È laureato in Economia aziendale e svolge l’attività di avvocato e professore universitario di diritto pubblico presso l’Università di Cassino. Soprattutto, il suo jolly con cui si considera sovrapponibile alla carica di sindaco si chiama “Sistema Gazzetta Amministrativa”, un progetto sperimentale di cui è ideatore che è deputato alla formazione, informazione, assistenza e aggiornamento giuridico della Pubblica Amministrazione.

Grazie a questo apparato, infatti, Michetti da consulente ANCI in oltre 20 anni di attività fornisce assistenza ai sindaci nelle procedure più variegate: trasporti, igiene urbana, piano regolatore, procedimenti amministrativi. Molti di questi sindaci sono ora in Fratelli d’Italia, e in generale diversi primi cittadini sono stati difesi da lui nelle udienze al Tar e al Consiglio di Stato.

Dopo decenni di sparring partnership, però, ora Michetti si sente pronto per mettersi in proprio e fare il sindaco di una delle città più complesse del mondo.