DL Reclutamento sulla scia della riforma della PA

di Jacopo Ugolini
7 Luglio 2021

Il Next Generation UE, come sappiamo, ci impone grandi e importanti riforme, tra cui quella della Pubblica Amministrazione. Nel filone della riforma della PA si inserisce, come uno dei primi step, il “Decreto Reclutamento”. Il Decreto vuole riformare il metodo delle assunzioni all’interno del settore pubblico. Ha l’obiettivo di reclutare in modo veloce e competitivo i profili necessari agli obiettivi del PNRR. Quindi si unisce alla riforma Brunetta (D.l. 44/2021) che a sua volta semplifica i concorsi pubblici. 

L’ultimo decreto pubblicato in Gazzetta quindi rende digitali i concorsi per gli alti profili, modifica che permette di concluderli in 100 giorni. Una volta conclusi i vincitori avranno un contratto di 36 mesi. Siam sicuri che i più competenti abbandonino il proprio lavoro, magari con un tempo indeterminato, per un contratto da 36 mesi? Deve sperare di vedersi rinnovare il contratto, cosa possibile fino al 2026. 

Positiva è l’importanza che viene data alle alte specializzazioni, con percorsi specifici. Altro lato positivo é lo stanziamento di 700 milioni per potere assumere giovani (18-29 anni), con almeno il diploma, attraverso contratto di apprendistato. Importante e coraggiosa l’idea del Ministro di rivoluzionare Formez, che diverrà un perno fondante del supporto governativo ai governi locali perché “il 60% delle risorse del PNRR passerà per Regioni, Province e Comuni”, così il Ministro Brunetta. Col decreto Reclutamento vengono riviste anche le assunzioni dei professionisti iscritti agli albi, che passeranno dalla iniziale candidatura dei professionisti su un portale e da un colloquio. Tutto ciò se si risulta uno dei primi tre della graduatoria. 

Questo decreto non pretende di riformare la Pubblica Amministrazione perché per fare ciò sono necessari diversi passaggi. Sicuramente è un punto di partenza. E, come ho scritto nel dossier “Pubblica Amministrazione: passato, presente e futuro”, ricordiamoci che la PA deve avere i migliori profili, stimolarli, formarli e deve essere il miglior alleato del cittadino.