Fermato il DDL ZAN: la tagliola punisce il fanatismo di Letta e della Sinistra

di Pasquale Ferraro
27 Ottobre 2021

Noi l’avevamo sempre detto che il ddl Zan fosse una legge concepita male e scritta peggio, ma ovviamente come tutte le battaglie ideologizzate non si è mai dato seguito ad una lettura obiettiva su un tema assolutamente delicato.  Si è preferito invece il muro contro muro con l’inevitabile quanto auspicabile epilogo della tagliola che ha frantumato il più liberticida dei disegni di legge sul muro spesso della serietà di un Senato accorto. 

Così 154 senatori contro 131 e 2 astenuti hanno applicato la tagliola nel voto a scrutinio segreto, bocciando l’inutilità e la pericolosità di un testo assolutamente strumentale, utilizzato dalla sinistra solo ed esclusivamente come clava da scagliare contro il centrodestra e il mondo cattolico. 

La responsabilità del fallimento sta proprio nella scelta fanatica del Segretario del Partito Democratico Letta, che ha preferito seguitare sulla linea dura invece che sedere a tavolino in una discussione fra parti cercando di limare quegli elementi irricevibili per la destra  conservatrice cattolica e liberale preccupate dall’evidente minaccia che si andasse realizzando un vero e proprio “retato d’opinione” utilizzabile come pretesto per zittire gli avversari politici, cosa a cui nel nostro paese siamo abituati, come del resto i recenti accadimenti insegnano. 

Molti i punti oscuri di una proposta quella di Zan pericolosissima non solo sul fronte della libertà di espressione, ma anche e sopratutto per la minacciosa quanto inquietante volontà di imporre nelle nostre scuole, ai bambini, l’insegnamento delle teorie gender, andando ad incidere negativamente sul naturale sviluppo della crescita del singolo individuo. 

L’imposizione  dei desideri che si sostituisce al diritto, le vanità personali che si ergono a diritto sono la misura di una società che ha perso la bussola, ed in cui l’egoismo individuale ambisce alla propria assolutizzazione. Fortunatamente per qualche tempo il rischio di essere  accusati, tacciati e zittiti con la scusante dell’omofobia è stato scongiurato. La legge Italiana è salda e accurata nel proteggere le persone da ogni tipo di discriminazione, senza che fosse necessaria l’introduzione di una legge discriminatoria e liberticida. 

La falsità dell’emergenza omofobia si è palesata nella radicalizzazione delle posizioni della sinistra: se vi fosse stata realmente un intenzione legislativa per colmare un vuoto e non l’imposizione di un’ideologia, la sinistra avrebbe accettato un confronto politico e un compromesso parlamentare. Ma in verità si è trattato dall’inizio solo ed unicamente di un pretesto per imporre le teorie gender, entrare nelle scuole e preparare l’ennesimo capo d’imputazione per gli avversari politici, così per variare il copione, anche il fascismo invisibile si sa dopo un po’ stanca.