Draghi e il nuovo peso dell’Italia

di Jacopo Ugolini
24 Giugno 2021

Più che un governo pare un’oligarchia, pretende che venga seguita scrupolosamente la scaletta delle domande, sui fronti caldi ha completamente esautorato i partiti, ha spaccato la politica italiana rischiando di intaccare la base della democrazia (cioè la presenza di un’opposizione e di una maggioranza), la sua lunga carriera da banchiere lo ha portato a prendere decisioni poco popolari, non è eletto dal popolo, mai si è confrontato con la volontà degli italiani e deciderà giorno, mese e anno delle prossime elezioni (e se autoeleggersi a Presidente della Repubblica). Ma il suo gradimento, stando agli ultimi sondaggi, tocca quasi il 70% degli italiani. 

Tutto ciò è merito esclusivamente della sua competenza e autorevolezza. Possiamo dire che finalmente l’Italia torna a fare la voce grossa a livello internazionale, con un Presidente del Consiglio che viene ascoltato e rispettato da tutto il club del G7 e della NATO. Da quando non avevamo una tale importanza a livello geopolitico? Da tantissimo tempo. Forse solo il miglior Berlusconi avevo tanto appeal, rovinato da una persecuzione giudiziaria degna di un regime tirannico.

Ha preso in mano l’Unione Europea sul fronte dell’immigrazione, che è uno dei temi che maggiormente ha diviso e dividerà i paesi europei. In politica estera ha messo da parte Di Maio e ha preso in mano lui la situazione, volando subito a Tripoli per risolvere la polveriera libica. Dopo il G7 e il vertice NATO, i Paesi si sono allineati alla sua intransigenza nei confronti del governo di Pechino. E, per ultimo, prova a portare in Italia la finale degli Europei, che dovrebbe invece svolgersi a Wembley, dove, però, i contagi dovuti alla variante Delta stanno aumentando giorno per giorno. 

Non può piacere a tutti, tant’è che i sondaggi stanno assegnando al partito di Giorgia Meloni sempre più preferenze a discapito della Lega e di FI, che in questo governo, giustamente, sono entrate portando la voce e le richieste del centrodestra. Ma una cosa è innegabile: l’Italia è tornata e il tricolore è tornato a sventolare fiero e orgoglioso!