L'”uomo comune” contro il Sistema che pubblica un libro con il Sistema

di Daniele Dell'Orco
31 Maggio 2021

È prevista per oggi l’uscita del libro (?) di Danilo Toninelli: “Non mollare mai”.
Nella sua delirante intro, l’ex Ministro delle Infrastrutture del governo giallo-verde scrive: Aiutatemi a diffondere questo importante video perché ho solo voi come passaparola. La semplice notizia della sua pubblicazione ha già scatenato il Sistema contro di me. Leggere questo libro non significa solo dare loro una bella spallata ma anche conoscere cosa ha fatto realmente un cittadino normale, con le mani libere, in un solo anno nei palazzi del potere!”

Il Sistema. Il campione del mondo di gaffe istituzionali parla di Sistema, di poteri forti, di cupole come se lui fosse un Che Guevara in lotta per le cause dei più deboli. E per impartirci questa sonora lezione e aiutarci ad aprire gli occhi sceglie di autopubblicare le sue memorie affidandosi ai servigi di un piccolo, onesto, fiscalmente trasparente e soprattutto antisistema editore indipendente: Amazon!

Il meccanismo dell’autopubblicazione tramite il colosso di Seattle, oltre a bypassare l’intera filiera editoriale che è anche garanzia di selezione, cura del testo, accorgimento grafico e sostegno ad un intero settore che parte dall’autore e arriva (di norma) fino al libraio, si basa su una logica ben precisa: i soldi!

A Toninelli di raccontare la verità (la sua verità) ai suoi adepti non interessa nulla. Interessa creare dividendi dalla sua immagine di avatar politico, di personaggio nato grazie al web (come tutti i grillini), arrivato al governo grazie al web e che vive di immagine amplificata solo sul web. Non di contenuti, non di formazione, non di visione. È un politico influencer, peraltro del più basso livello possibile, conscio del fatto che ai suoi fedelissimi seguaci potrebbe vendere anche un libro pieno di pagine bianche (che poi, dal punto di vista della sostanza, questo è). Un gadget. Una spilletta con la sua faccia. E allora perché affidarsi a un editore quando su quelle vendite si può massimizzare un profitto?

Il Kindle Direct Publishing di Amazon funziona così:
– Scrivi (o ti scrivono) un libro;
– Fai revisionare (forse) il testo a tue spese;
– Lo impagini (o lo fai impaginare) sempre a tue spese;
– Lo carichi su Amazon.
– Per ogni copia venduta del libro in formato cartaceo, Amazon ti riconosce una commissione del 60% del prezzo di vendita a prescindere da quanto sia questo prezzo (basta che sia superiore al costo di stampa ovviamente).
– Conti i soldi.

Nella maggior parte dei casi, chi si autopubblica non ha successo, per via della scarsa qualità del prodotto e soprattutto del mare magnum in cui si trova ad annaspare pur potendo essere inserito nel catalogo di un semi-monopolista delle vendite dei libri online. Nel caso di Toninelli, come di molti altri, però, per contingenze varie si ha la certezza che il volume possa diventare virale (per gioco, per scherno, per qualcuno che lo compra con reale interesse). E allora, in tal caso, conviene.

Così, dovendo parlar male dei potenti, perché non dovrebbe aver senso entrare in società con un potente?