Wanda Ferro (FDI) : “Serve uno Spallanzani per la Calabria”

di Pasquale Ferraro
20 Aprile 2020

Non si può non condividere l’opinione espressa dal consulente della Regione Lombardia Guido Bertolaso, sulla necessità di programmare un Covid center per ogni regione, cosi da garantire il ritorno alla normalità di tutti quei reparti riconvertiti per l’emergenza.

 Ma anche quello di garantire una futura preparazione nella gestione di prossime epidemie o altre malattie infettive, le quali non possono più essere sottovalutate.

Anche la Regione Calabria – fortunatamente fra le meno colpite – ha la necessità di realizzare una struttura che possa ottemperare a queste necessità.

In una nota il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro a sostegno della proposta di Bertolaso ha affermato  la necessità di “ realizzare anche in Calabria un piccolo ‘Spallanzani’, un centro ospedaliero destinato unicamente alla diagnosi e alla cura delle malattie infettive”. Secondo la stessa deputato Ferro, “per molto tempo saremo costretti a convivere con il coronavirus, considerato anche che gli studi epidemiologici considerano molto probabile una seconda ondata in autunno, ben oltre l’avvio della c.d. fase 2”

Non essere impreparati e saper agire prontamente sembrano gli insegnamenti migliori da trarre in questa delicata fase, dopo due mesi febbrili in cui un certo lassismo e una comprovata sottovalutazione del pericolo è costata non poco in termini di vite umane a questo paese. Per non parlare degli effetti devastanti per la nostra economia, i quali si traducono in disagi sociali che rischiano di minare ulteriormente il già fragile tessuto socio-economico del nostro paese, mai realmente ripresosi dalla crisi finanziaria del 2008.

Lo stesso Rettore dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro Giovanbattista De Sarro, ha individuato nell’ex Villa Bianca di Catanzaro, una valida ubicazione per il centro Covid: una struttura indipendente e con una capienza di 140 posti letto. Altrimenti si dovrebbe procedere alla costruzione di una nuova struttura all’interno del campus universitario, con deroghe però atte a snellire la lentezza burocratiche che caratterizza il nostro paese. 

Sulle risorse da utilizzare pe finanziare tale iniziativa aggiunge Wanda Ferro, si può attingere alle risorse stanziate dall’Unione europea per sostenere l’attività degli stati membri nel contrasto alla pandemia: si parla di circa 3 miliardi, utili per pianificare e realizzare queste nuove ma fondamentali strutture.