Tolleranza zero per chi non rispetta le regole, la proposta del ministro Valditara: “Lavori socialmente utili per gli studenti aggressivi”

di Redazione
23 Novembre 2022

Di  Veronica Passaretti       

A fronte dei sempre più numerosi casi di violenza in classe, Giuseppe Valditara, ministro dell’istruzione e del merito, è fermo sulla questione: sono necessari lavori socialmente utili per gli studenti aggressivi. Dunque nessuno sconto per chi non rispetta le regole e mette a rischio la sicurezza tra i banchi di scuola, questa è la proposta rilanciata dal ministro in occasione dell’evento Direzione Nord organizzato a Palazzo delle stelline a Milano.  

La cultura del rispetto 

Centrale è il tema dell’autorevolezza dei docenti, “Il rispetto verso i docenti, verso i dirigenti scolastici, il rispetto verso gli studenti, il rispetto verso i beni pubblici, dobbiamo educare i ragazzi alla cultura del rispetto.’’  Con queste parole Valditara si appresta a definire un piano formativo che supera la semplice sospensione come atto punitivo per gli alunni.  Il ministro ha poi proseguito sottolineando che «c’è anche il tema dei docenti che devono essere sempre consapevoli del ruolo che hanno» anche attraverso «un aumento del livello retributivo». Si chiude così l’intervento di Valditara, consapevole della limitata disponibilità delle risorse che conta però di reperire entro il 2023.

Interventi mirati sui cosiddetti ‘’neet’’

I “neet”, vengono così definiti i giovani che non studiano, né lavorano. «Lancerò una proposta nei prossimi giorni affinché questi ragazzi assolvano quantomeno a un obbligo formativo. Non possiamo accettare che centinaia di migliaia di giovani vivano alle spalle delle famiglie e della società. Questo è uno dei drammi più gravi che riguardano la nostra gioventù, ragazzi che non hanno la voglia di vivere e che galleggiano. Noi lì dovremo intervenire». 

L’opposizione insorge: alla becera polemica non c’è mai fine

E’ di nuovo delirio dall’opposizione, che non perde occasione di attaccare il nuovo governo e di opporsi alla troppo “sensata’’ proposta del ministro dell’istruzione. La sinistra è durissima: definisce la proposta “paternalistica e retrograda’’. La pronta risposta arriva anche dalla senatrice Cecilia D’Elia, capogruppo del Pd nella Commissione Istruzione, che commenta: “Leggo che il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara propone lavori socialmente utili per i ragazzi violenti in classe. Sono dichiarazioni che riflettono una concezione punitiva delle istituzioni scolastiche. La scuola è un luogo di educazione e di istruzione chiamato a investire sulle persone, non è un tribunale. D’altronde le regole alla sinistra non sono mai piaciute, la quale fa del buonismo il suo mantra esistenziale, criticando chi cerca concretamente di riportare un po’ di serietà e sicurezza. Ancora una volta la sinistra strizza l’occhio ad una generazione allo sbando, incontrollata, completamente carente di valori, limitandosi a guardare e ad acconsentire- attraverso l’imbarazzante politica dell’ “ascolto e dell’accoglienza’’- ad episodi di violenza che vanno impediti, non può più esserci spazio né tolleranza per la criminalità, tantomeno negli ambienti scolastici.