Solito schema delle Sardine: contro la destra senza proporre niente

di Jacopo Ugolini
4 Agosto 2022

É tornata la milizia civica del Partito Democratico. Chi non ha mai proposto niente, chi si è soltanto dichiarato contro la destra, chi ha avuto la lunga vita di una campagna elettorale ora torna, o vuole provare a farlo, sulla scena politica italiana. Abbiamo visto in queste ultime settimane, in seguito allo scioglimento delle Camere deciso dal Presidente della Repubblica, un susseguirsi di richiami al pericolo fascista, al pericolo Meloni (addirittura a causa dell’iniziale del cognome della leader di Fratelli d’Italia, che la accomuna a Benito Mussolini) e quindi al necessario, quanto sempre più innaturale agli occhi degli italiani, ampliamento della coalizione (detta anche accozzaglia se si preferisce) del  centrosinistra. E, chiaramente, non poteva mancare la creazione prodiana (si narra infatti che proprio dagli uffici di Romano Prodi fu data vita al fenomeno delle Sardine) nello spettacolo indecoroso di questa campagna elettorale del PD e compagnia.

Un centrosinistra che, guidato da Enrico Letta, sta cercando di inglobare e mettere in scena tutto quello che non è centrodestra: per ultime, appunto, sono le Sardine ad essere tornate ad urlare contro la destra tramite un post sulla loro pagina Facebook dal titolo “Fermiamo lo (s)fascio”. È ormai scontato ricordare come non proponendo niente siano i primi a comportarsi in modo fascista nel momento in cui vogliono rinchiudere il centrodestra nella considerazione del fascismo come radice culturale e politica della destra. Quindi, concentrandoci sui “temi” da loro espressi nel post in questione, è incredibile (e da querela) constatare che il centrodestra venga definito come “a tratti dittatoriale”.

E poi inizia una serie di accuse al centrodestra sul piano prettamente politico, accusandolo di essere in collusione con le aziende sanitarie private alle  quali sarebbe svenduta la sanità pubblica se Meloni & co. dovessero vincere (avete mai sentito proporre un qualcosa di simile da qualche leader del centrodestra?), accusandolo di consegnare il Ministero della Famiglia alle politiche del Family Day (meglio sicuramente che consegnarlo all’Arcigay o congregazioni simili come forse vorrebbero le Sardine), non potendo chiaramente mancare la connessione tra il centrodestra e Putin. Giorgia Meloni, come gli altri leader, son stati più che chiari nel condannare l’invasione russa ai danni dell’Ucraina senza fare sconti a questo presunto amico chiamato Putin. 

Le sardine rappresentano al meglio la campagna elettorale per ora adottata dal PD: contro la destra, contro il fascismo e contro Meloni, sparando a zero su tutto e mentendo su altrettanto. Tutto ciò è imbarazzante e deludente per chi, da giovane, crede nella politica e nel corretto scontro tra idee e ideologie differenti. 

Sarà che noi, conservatori e liberali, siamo corretti e giusti nei confronti dei nostri avversari, ma sicuramente loro, dall’atteggiamento comunista e (loro si!) dittatoriale, non hanno mai avuto la nostra mentalità e il nostro amore per l’Italia!