Ronaldo e Pogba, Robin Hood a corrente alternata

di Daniele Dell'Orco
16 Giugno 2021

Sì, quello in foto è proprio lui. CR7. Lo stesso che due giorni fa ha fatto perdere miliardi in borsa alla Coca-Cola per aver rimosso le bottigliette della bibita gassata dal tavolo della conferenza stampa all’Europeo. Non solo pero lo stesso Ronaldo, agli inizi, era testimonial Coca-Cola, ma la stessa è pure premium partner della Juve, la sua squadra, da due anni. Che anche grazie agli accordi con Coca-Cola può permettersi di bonificargli 30 milioni di euro l’anno di ingaggio. In passato Ronaldo ha sponsorizzato altri brand “spazzatura”, come KFC, prima della sua svolta salutista ma soprattutto, finanziaria.

Esempio analogo a quello di Paul Pogba, che per non essere da meno ha rimosso le bottigliette di Heineken poiché fervente musulmano (convertito di recente). Non poteva però certo cancellare la scritta Heineken alle sue spalle, visto che è Main Sponsor di Euro 2021.
Le storie di Ronaldo e Pogba, e dei molti che verranno, non sono storie di giustizia sociale e di ribellione.Sono solo sinonimo di superficialità. Di finto idealismo. Pogba e Ronaldo sono semplicemente diventati così ricchi da potersi permettere qualche capriccio. A 18 anni firmavano contratti con chiunque, e ancora oggi sono testimonial di marchi come Adidas e Nike, tra i tanti che usano minoranze etniche (come gli uiguri in Cina) come forza lavoro in regime di semi-schiavismo. Ora, invece, sanno che qualsiasi cosa facciano il loro brand (cioè la loro faccia) resterà intaccato e anzi potrà persino rivalutarsi. Sono diventati dei supermilionari e agiscono al di sopra della legge. Ma grazie a chi?Agli sponsor. Gli stessi da cui ora fingono di prendere le distanze.

Gli sponsor, così come le tv (che vivono di sponsor), hanno reso il calcio un’industria e “rovinato” l’anima romantica primordiale del gioco. A qualcuno sta bene, a qualcun altro no. Ma non può starti bene a corrente alternata. Senza sponsor, infatti, Ronaldo e Pogba oggi sarebbero comunque dei fortissimi calciatori, ma con 4 o 5 zeri in meno sul conto corrente, con molta meno eco mediatica e con molta meno forza contrattuale. Sarebbero persone normali brave a giocare a pallone. Esattamente ciò che erano 15 anni fa. Volete fare i rivoluzionari? Prendete un ragazzino forte quanto voi ma costretto a fare il doppio lavoro perché non ha il procuratore star, non ha visibilità, non ha… sponsor. E chiedetegli di fare cambio.