#RestiamoDemocratici una nuova campagna per il rispetto della legge

di Redazione
9 Gennaio 2019

Il sempre più menzognero “sistema” immigrazione clandestina, che in realtà nasconde un ormai innegabile giro d’affari perpetrato sulla pelle di povera gente, ha fatto sì che si sia venuto a creare un surreale clima di contestazione nei confronti delle Istituzioni democratiche e dei provvedimenti da esse emanati, fino a ricomprendere e contestare anche le indagini giudiziarie. L’associazione Stanza101, pertanto, ha deciso di lanciare da Reggio Calabria la campagna #RestiamoDemocratici con un duplice intento: denunciare, da un lato, questa possibile deriva eversiva che mira a creare un’ingannevole tensione sociale tesa all’inasprimento del contrasto istituzionale e alla destabilizzazione dell’ordine democratico; dall’altro, lanciare un accorato appello alle forze costruttive e propositive del Paese sulla base di un condiviso rispetto nei confronti dei valori fondanti di democrazia e libertà.

La cronaca degli ultimi giorni ci sta raccontando di sindaci ribelli, se non addirittura anti democratici, che intenderebbero sfidare il governo, non applicando il “decreto sicurezza” ormai legge. Fra questi possiamo leggere il nome di Orlando, sindaco di Palermo; di De Magistris, sindaco di Napoli; di Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria. Proprio il territorio reggino è salito agli onori della cronaca per la vicenda del “modello Riace”, sulla cui legalità indagini giudiziarie ed inchieste giornalistiche stanno ponendo seri dubbi che qualcuno cerca di minimizzare. Lo stesso sindaco del paesino calabrese, Mimmo Lucano, benché indagato con accuse del calibro di associazione a delinquere e sottoposto a misure restrittive, è stato incredibilmente invitato a prendere parte ad un incontro scolastico con studenti – tenutosi l’8 gennaio presso l’ITT “Panella” di Reggio Calabria – all’interno di un progetto per un’alleanza educativa e la formazione alla cittadinanza attiva ed alla legalità. Tutto questo è inaccettabile!

Si tratta di operazioni subdole che probabilmente nascondono l’intento di manipolare la realtà facendo ricorso alle solite armi della livorosa contrapposizione ad oltranza, del ricorso ad argomenti retorici privi di consistenza (o puntualmente smentiti) e dell’utilizzo di espressioni linguistiche ambigue – come reato o disobbedienza umanitaria – con le quali si tenta di colorare positivamente, mistificandole, circostanze potenzialmente torbide. A ciò si aggiungano le solite campagne mediatiche e pressioni politiche che, essendo dirette a condizionare l’operato, oltre che del Governo anche della Magistratura, si rivelano irrispettose di quel lavoro di imparzialità e neutralità affidato ai poteri dello Stato depositari del delicato compito di amministrare la Cosa Pubblica e la Giustizia, non le faziosità di parte ideologica.

Emerge, quindi, un tentativo di esasperare i toni del dibattito che ha il sapore del furore ideologico e che rischia di condurre a un’operazione di delegittimazione delle istituzioni che potrebbe rappresentare l’anticamera di pericolose degenerazione senza controllo. Stanza101 si rivolge, quindi, a tutte le realtà sociali e culturali perché, consapevoli di questo clima rovente alimentato da gruppi ideologici ed apparati economici agguerriti, ma ben poco rappresentativi delle reali esigenze del popolo italiano, si riesca a fare rete accogliendo l’appello a promuovere la campagna #RestiamoDemocratici, piuttosto che ipocritamente umani, perché di umano (e legale) c’è ben poco.